22 novembre… Santa Cecilia

Oggi si celebra la patrona della musica sacra

Ultimo aggiornamento: 21/11/2025 17:37

Oggi si celebra Santa Cecilia, martire cristiana, patrona della musica sacra. Qual è la sua storia?

Fanciulla di nobile famiglia fu promessa all’altrettanto nobile Valeriano. Il giorno delle nozze si racconta che mentre risuonavano musiche e canti, Cecilia pregava Dio affinché conservasse il suo cuore e il suo corpo puri.

Confidato a Valeriano il suo voto, questi si convertì al Cristianesimo e venne battezzato la prima notte di nozze. Tornato a casa, l’uomo sorprese Cecilia con un giovane che altri non era che un angelo che la proteggeva. Dubbioso, chiese una prova della soprannaturalità del ragazzo e questi materializzò due corone di fiori che pose sulle teste degli sposi.

Questo episodio spiega il perché la Santa venga spesso raffigurata con il capo cinto da una corona di fiori.

Ormai convinto Valeriano chiese di poter concedere la grazia della fede anche al fratello Tiburzio. I due fratelli, ormai votati alla causa cristiana, furono condannati a morte e così anche Cecilia, che riuscì a scampare prima ad alcuni tentativi di bruciatura del corpo cantando lodi al Signore e finì poi decapitata dopo una lunga agonia.

Questa presenza costante della musica e del canto dedicato a Dio chiarisce l’attribuzione a Santa Cecilia del patronato sulla musica sacra. Ecco quindi i ritratti di Cecilia dominati dalla presenza dei fiori e di svariati strumenti musicali, con una predilezione per l’organo.

All’interno del percorso museale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, che vanta la presenza di una chiesa importante – Sant’Egidio – dove vi era una suola di cantori, la musica è ricordata da un singolare affresco di Pomarancio, sotto il loggiato dell’Ospedale. Si tratta di una bellissima Annunciazione circondata da un tripudio di angeli musicanti che sfoggiano una grande varietà di strumenti musicali. Naturalmente tra le opere che è possibile ammirare nelle visite è presente anche Santa Cecilia, in un ritratto esposto all’interno del Matroneo della Chiesa di Sant’Egidio.