La Fondazione dona due simulatori di realtà virtuale per i pazienti fragili dell’Ospedale di Bagno a Ripoli
La Fondazione Santa Maria Nuova ha donato 2 visori multisensoriali per l’Ospedale Santa Maria Annunziata (OSMA). La donazione, avvenuta venerdì 28 febbraio, ha permesso di dotare l’ospedale di una soluzione innovativa per il trattamento del delirium nei pazienti geriatrici e ortogeriatrici.
Da oggi l’ospedale potrà offrire ai suoi degenti esperienze di realtà virtuale in grado di alleviare alcun dei sintomi più frequenti nei pazienti ospedalieri fragili.
Scenari di campagna, rappresentati in versione diurna e notturna in base al momento di utilizzo, favoriranno la regolazione del ritmo sonno-veglia e contribuiranno a ridurre gli episodi di agitazione. I visori Wifi Meta Quest 3 rappresentano una tecnologia all’avanguardia nell’ambito della stimolazione multisensoriale: leggeri, maneggevoli e di facile utilizzo, permettono ai pazienti di immergersi in esperienze visive e sonore rilassanti.

La consegna della donazione è avvenuta alla presenza del dal presidente della Fondazione Santa Maria Nuova ETS, Giancarlo Landini, al direttore sanitario dell’ospedale Elettra Pellegrino e al direttore di Geriatria e del Dipartimento di Medicina Multidimensionale AUSL Toscana Centro, Enrico Benvenuti,
“Come Fondazione Santa Maria Nuova – ha commentato Giancarlo Landini – siamo particolarmente contenti di poter finalizzare i fondi ricevuti da SPI CGIL Toscana per l’acquisto di tecnologie che aiutano a trattare in maniera non farmacologica il delirio e l’agitazione del paziente anziano evitandone la contenzione. Questo è un passo concreto nella umanizzazione delle cure. Speriamo che sempre di più si possa investire in questo tipo di dispositivi che aiutano e non hanno effetti collaterali”.
“Queste nuove tecnologie di intervento – spiega il dottor Benvenuti, – permettono la riduzione dell’incidenza di delirium, che nell’anziano si accompagna a un’aumentata mortalità ospedaliera e al rischio di complicanze e disabilità. L’applicazione delle visiere nella nostra ipotesi di lavoro inizierà direttamente in Pronto Soccorso, identificando il paziente a rischio, per continuare con lo stesso schema di utilizzo per tipo di immagini e tempo di stimolazione anche in reparto”.
Un passo avanti per l’umanizzazione delle cure, dimostrando come l’innovazione tecnologica possa integrarsi efficacemente nelle strategie di assistenza ai pazienti anziani.