I Giorni della Merla e la melagrana

sono arrivati i giorni più freddi dell’anno

Ultimo aggiornamento: 2/02/2024 14:44

Sono arrivati i “Giorni della Merla”! Con questo curioso epiteto ci si riferisce agli ultimi tre gironi del mese di gennaio, dal 29 al 31. Ma come mai si chiamano così?

Le origini di questa credenza popolare sono principalmente due ed attingono da molto lontano. La prima è una fiaba ispirata alla diversa colorazione del piumaggio dei merli: si racconta che una merla dal manto chiaro, stufa della durata di Gennaio, iniziò a sbeffeggiarlo incitandolo ad andarsene via il più presto possibile. Gennaio, offeso dalla saccenza dell’animale , decise invece di prolungare i suoi giorni da 28 a 31, nel tentativo di procurargli grande sofferenza.  Dunque la merla, per salvare i propri piccioli, si nascose dentro un comignolo fino all’arrivo di Febbraio, ma una volta uscita da lì le sue piume da candide candide divennero tutte nere come la pece. Fu così che da quel giorno, i merli assunsero il colore nero che li caratterizza.

L’altra credenza  invece è  legata al mito di Persefone, figlia di Demetra, dea della fertilità e dell’agricoltura. Nella mitologia greca si narra che Ade, Dio dell’oltretomba, si invaghì di Persefone e la rapì, legandola a sé grazie all’inganno: le fece mangiare sei chicchi di melagrana, un frutto -in questo caso- proveniente dal mondo dei morti. La maledizione relegò per sempre la divinità a vivere in due mondi ben distinti e difatti il mito di Persefone incarna l’alternanza delle stagioni: il periodo autunnale e invernale simboleggia il suo trascorre la vita giù negli inferi, mentre il periodo primaverile ed estivo rappresenta il ricongiungimento con la madre Demetra, sulla terra.

E la merla che c’entra?  È descritta come l’animale messaggero di Persefone, dunque portavoce  dell’arrivo della primavera. Quando l’animale fa capolino dal suo nido, si può presagire la fine dell’inverno: se i giorni in cui la merla si fa vedere hanno delle temperature miti, allora significa che l’inverno durerà ancora a lungo; se invece sono i più freddi del mese, significa che l’inverno finirà pesto, dando spazio alla primavera e dunque all’abbraccio tra le due dee. La presenza della melagrana in questa storia è ricca di significato, poiché testimonia la dualità tra la vita e la morte, tra il calore e il gelo.

Avendo scoperto insieme la storia dei Giorni della Merla e del freddo che questi possono portare, per riscaldarvi un po’ vi lasciamo di seguito la ricetta per creare il Liquore alla Melagrana:

  • mettete i chicchi di melograno in una vaso (o una bottiglia) a bagno con cannella e alcool e lasciatelo in cantina per qualche mese, scuotendolo di tanto in tanto.
  • Dopo il processo di macerazione, aggiungete all’interno del contenitore una miscela di acqua e zucchero, mescolate nuovamente per bene e lasciate il composto a riposare per qualche giorno.
  • Una volta che il processo è terminato, filtrare tante volte quante ve ne è bisogno per rendere il liquido il più limpido possibile, dopodiché imbottigliate il tutto.
  • È consigliato aspettare almeno un altro mese prima di assaggiare il liquore.

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