Il vero Giglio di Firenze



Ad aprile, l’appuntamento tradizionale per tutti i fiorentini è al “Giardino dell’Iris” dove poter contemplare le magnifiche e colorate distese dei fiori “ufficiali” della città. Il giglio, infatti è l’emblema della “città del Fiore”, Florentia, per l’appunto, che ha fatto di questo magnifico fiore il simbolo della propria identità.
Si dice giglio, ma in realtà si parla di Iris Florentina, pianta erbacea perenne della famiglia delle Iridacee, di colore bianco.
A Firenze, infatti, l’Iris è conosciuto come Giaggiolo (ossia color del ghiaccio) poiché il fiore della città è di fatto candido come la neve e non viola, come si potrebbe erroneamente concludere vista la presenza massiccia di fiori di questo colore diffusi nella campagna vicina a Firenze. Quest’ultimi esemplari, si identificano piuttosto con l’Iris Germanica, una specie molto più robusta che ha soppiantato del tutto la delicata Iris Florentina nella nostra città.

Il nome Iris rimanda ad una dea minore greca, personificazione dell’arcobaleno, perché vestita di “iridescenti” gocce di rugiada. Caratteristica per la quale ha regalato il suo nome all’iride mutevole dell’occhio.

Oltre ad essere bellissimo, l’Iris possiede numerose proprietà benefiche sia in ambito curativo che cosmetico.
Sono note le sue capacità espettoranti e antinfiammatorie a livello gastrico. Molto utilizzato in passato per la cura della pelle, l’estratto della sua radice (rizoma) è utile per contrastare la secchezza e per donare freschezza e tonicità all’incarnato. Non poteva non mancare all’intreno dell’Orto medico dell’Opsedale di Santa Maria Nuova un esemplare del vero Iris Florentina, donatoci direttamente dall’Orto Botanico di Firenze a custodia della nostra tradizione.