Pianta amata dalle api



Tra le erbe perenni che riprendono vigore negli orti e nei giardini con la bella stagione c’è la Melissa. La pianta, dalle numerose proprietà, è largamente utilizzata per preparare “acque” e infusi benefici.
Il suo profumo e il suo aroma, leggermente agrumato, ce la tramandano anche con i nomi comuni di “erba cedrina” o “erba limoncina”. Il suo nome, invece, rimanda alla capacità di attrarre le api. Melissa in greco significa infatti “produttrice di miele”, quindi “ape”, nome con il quale è ricordata una ninfa della mitologia greca.

Melissa ricevette il compito da Era di nutrire il piccolo Zeus, nascosto dalla madre Rea sul monte Ida per salvarlo dal padre Crono, che lo avrebbe divorato insieme agli altri suoi bambini, impedendogli di diventare il re dell’Olimpo. Di lei si invaghì anche il dio Apollo, che a causa del sentimento verso la ninfa, trascurò di guidare il “carro del sole” e per questo motivo la punì trasformandola in ape.
Il culto del miele nella civiltà cretese, trova origine dunque in questo mito.

Quali sono gli effetti benefici che si possono ricevere dai preparati a base di Melissa? I benefici comprendono effetti calmanti, antispastici e digestivi. Per la sua capacità di agire sul sistema nervoso centrale, è indicata contro ansia, nervosismo, palpitazioni e insonnia. È utile inoltre per calmare crampi e dolori addominali, combattere la nausea, trattare i capogiri e favorire la digestione, come per alleviare il mal di testa. Le buone proprietà antisettiche e antinfiammatorie, la rendono inoltre indicata come componente per contrastare le affezioni della bocca, della gola e della pelle.
Queste proprietà le hanno regalato da sempre un posto d’onore all’interno degli Orti dei Semplici, come anche negli Orti medici.
Un esemplare di questa pianta è infatti stato inserito all’interno dell’ “Orto medico” dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, dove è possibile scoprire e toccare con mano i segreti delle piante più utilizzate a scopi farmaceutici.