Storia e proprietà curative della salvia
“Erba sacra” e salutare per eccellenza, la salvia può considerarsi la “regina dell’Orto medico”. Pianta generosa in cucina e in medicina, pare che derivi il suo nome dal latino “salvus” nel significato di “sano” e “salvo”. Denominazione calzante che la lega alla leggenda che la identifica come la pianta che nascose Maria e Gesù bambino in fuga dai soldati di Erode. Con le sue foglie morbide e profumate la salvia seppe dunque “accogliere e salvare”.

Presente in natura in oltre 800 specie, è conosciuta per le molte proprietà, tra le quali quelle legate alla disinfezione e cura delle affezioni del cavo orale. Gengiviti, stomatiti e infiammazioni della bocca in genere traggono beneficio dai trattamenti a base di salvia. Proprietà che in passato le venivano riconosciute, secondo la celebre “Teoria delle Segnature” , anche per la somiglianza della sua foglia alla lingua.
Immancabile dunque in tutti gli orti domestici, la pianta è naturalmente presente anche all’interno degli “Orti medici”, come in quello visibile all’interno dell’“Ospedale di Santa Maria Nuova”, a Firenze, dove è possibile apprendere e conoscere, come in un libro aperto, tutte le piante più importanti dell’antica arte farmaceutica.