Il 3 febbraio (ore 17.00) una conferenza celebra il 160° Anniversario di Firenze Capitale
Lunedì 3 febbraio, alle ore 17.00, presso l’Ospedale di Santa Maria Nuova (Salone Martino V) si terrà la conferenza “La sanità ai tempi di Firenze Capitale”. L’evento festeggia i 160 anni esatti della data di proclamazione di Firenze Capitale.
Era il 3 febbraio 1865 quando Firenze divenne Capitale d’Italia. Titolo che custodì fino al 3 febbraio del 1871, quando il testimone passò definitivamente a Roma. La precedente Capitale, Torino, non accolse volentieri la decisione di nominare Firenze Capitale d’Italia al suo posto.

Numerosi furono i malumori e i tumulti che scoppiarono alla notizia del trasferimento, previsto nei primo mesi del 1865, ma che fu accelerato al 3 febbraio. Il 30 gennaio, infatti, in occasione di una festa al Palazzo Reale di Torino, Re Vittorio Emanuele II e i suoi ospiti furono violentemente contestati dalla folla. Il bilancio fu serio, con 52 morti e 187 feriti e i responsabili non chiaramente condannati dal Consiglio dei Ministri che venne convocato il 2 febbraio. Questa indecisione causò la ferma risposta del Re e spostamento repentino della Capitale da Torino a Firenze, evento che venne festeggiato quindi appena un giorno dopo: il 3 febbraio.
Quali furono le conseguenze per Firenze? La città si trovò improvvisamente investita da un’aria di cambiamento. Nuove strade, palazzi e attività sorsero per avvicinare la città agli standard di qualità delle altre capitali europee e le eccellenze fiorentine ricevettero una nuova inaspettata ribalta.
Sappiamo molto dei cambiamenti urbanistici e di vita che si verificarono in questo momento importante della storia della città. Cosa comportò, invece, questa rivoluzione sul piano sociale e sanitario?
Cercheranno di dare di dare qualche risposta Fulvio Conti, con un inquadramento del periodo storico; Donatella Lippi, che approfondirà criticità e progressi della medicina della seconda metà dell’Ottocento; Marco Geddes da Filicaia e Grazia Monti che parleranno dell’assistenza ospedaliera nel periodo e, nello specifico, dell’organizzazione interna all’Ospedale di Santa Maria Nuova.
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L’evento è ad accesso libero fino ad esaurimento posti disponibili.