La maschera del medico della Peste

Un travestimento di carnevale con un passato importante

Ultimo aggiornamento: 13/04/2023 16:48

Caratterizzata da una tunica nera e un lunghissimo becco, la maschera più spaventosa del Carnevale è indubbiamente quella del medico della Peste.

Fin dal XIV secolo, i medici utilizzavano delle maschere protettive nel tentativo di curare i loro pazienti difendendosi dalle terribili epidemie che colpivano il territorio europeo. I nostri antenati, infatti, riteneva che le pestilenze fossero provocate da variegati fattori come gli umori e i miasmi che corrompevano il corpo tramite inalazione e contatto… oltre che agli influssi astrali e alle punizioni divine!

Nel corso dei secoli, questi rudimentali dispositivi medici si sono evoluti in quella maschera un po’ inquietante che vediamo spesso riprodotta durante il Carnevale o nelle rievocazioni storiche cittadine.

Nel 1619 l’abbigliamento completo venne sistematizzato nella sua interezza da Charles de Lorme, il medico di re Luigi XIII di Francia. Alla seconda metà del XVII secolo, risale anche la più famosa immagine del medico della Peste, tratta dal trattato Historiarum anatomicarum medicorum rariorum centuria di Thomas Bartholin.

Il dottore veste una tunica nera, lunga fino ai piedi, realizzata in tela cerata affinché risultasse idrorepellente. Era dotato di scarpe, guanti e di un cappello a tesa larga di pelle. Tuttavia, la componente più famosa ed affascinante di questo completo è indubbiamente la maschera che porta al viso, che doveva proteggere gli occhi, tramite delle lenti di vetro, e il naso dall’ingresso dei miasmi infetti.

Il lungo becco funzionava come un vero e proprio filtro, poiché era sia imbevuto di profumi sia riempito di fiori secchi, di solito rose e garofani, e di varie piante medicinali, come la lavanda e la menta. Inoltre, la dimensione costringeva al medico a mantenere una certa distanza dal paziente affetto dalla peste. Per questo motivo, nel caso in cui non fosse bastato il lungo naso come precauzione a difendere la loro stessa salute, i medici erano dotati anche di una bacchetta per scoprire il malato delle lenzuola e degli abiti e per toccarlo.

Nella cultura popolare, questa maschera è molto conosciuta e, forse a causa della sua origine legata alla malattia e alla morte, porta con sé un alone di fascino misterioso che in molti scelgono ancora oggi per festeggiare il Carnevale.

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