Il santo inquieto che ha fondato i Fatebenefratelli
L’8 marzo ricorre la data di nascita e di morte di un santo davvero singolare: San Giovanni di Dio.
Fondatore dell’Ordine dei Fratelli della Misericordia di San Giovanni di Dio, comunemente conosciuti come Fatebenefratelli, è il santo patrono degli ospedali, degli ammalati e degli infermieri, dei librai e dei tipografi, nonché della città di Granada.
Qual è la sua storia?
Giovanni di Dio, al secolo Juan Ciudad, nasce in un piccolo paese del Portogallo l’8 marzo 1495 e muore a Granada l’8 marzo del 1550. Di indole inquieta sperimenta in giovanissima età numerose professioni. All’età di 8 anni abbandona la casa dei genitori e raggiunge la Spagna dove si dedica all’attività di pastore. In seguito sarà soldato tra le truppe di Carlo V, poi tipografo e libraio nella città di Granada, sua città d’adozione.
Dopo aver ascoltato una predica di Giovanni d’Avila, si libera di tutti i suoi beni e, in piena esaltazione, viene scambiato per pazzo e rinchiuso nell’Ospedale Reale di Granada. Qui rimane colpito dal trattamento riservato ai pazienti più umili e ai malati mentali. Quando esce, accoglie in una casa in affitto i malati più bisognosi, raccogliendo elemosine al grido di “Fate Bene Fratelli!”. È il suo primo ospedale.
Supportato dalla generosità di mecenati e gente comune, colpiti dalle sue attività, fonda un secondo grande ospedale che accoglie malati, pellegrini, senzatetto e orfani.
Durante il terribile incendio che devasta l’Ospedale Reale di Granata, nel luglio del 1549, salva personalmente numerosi malati, uscendone illeso. Per questo viene festeggiato anche come patrono dei vigili del fuoco spagnoli, detti Bomberos.

Dopo la sua morte, la fama dei Fatebenefratelli dilaga in tutta Europa e nascono numerosi ospedali. A Firenze i “Fatebenefratelli” si installano presso il Vecchio Ospedale di Santa Maria dell’Umiltà, fondato da Simone Vespucci alla fine del XIV secolo in Borgo Ognissanti, che da allora viene rinominato come “Ospedale di San Giovanni di Dio”.

La struttura, oggi dismessa, è un magnifico edificio dotato di una grande biblioteca di documentazione sanitaria (come poteva essere altrimenti?), aperto agli eventi ed alle visite.
Tutto il mese di marzo la struttura ospita una serie di conferenze dedicate alla sua storia.
Su prenotazione, ogni mercoledì mattina, è inoltre aperto alle visite guidate.
Vieni a conoscere la sua storia!