Conferenza il 21 gennaio (Ospedale Santa Maria Nuova – ore 17.00)




Cavolfiore, Cappuccio, Verza, di Bruxelles, Nero, Rapa… quante varietà esistono di cavolo! Pianta della vasta famiglia Crucifere (Brassica Oleracea) ha dominato le nostre tavole nel medioevo.
A questa pianta dalle insospettabili qualità è dedicato il secondo incontro del ciclo di conferenze “La salute nel Piatto”, mercoledì 21 gennaio (pore 17.00) presso l’Ospedale di Santa Maria Nuova (Salone Martino V”.

Semisconosciuto agli antichi Egizi, era noto invece a Greci e Romani e finirà per essere introdotto in Europa dal popolo celtico. Il cavolo è una pianta invernale, che – in passato – ha consentito di sfamare contadini e i ceti più umili per la caratteristica di essere ricco di fibre e saziante. La poca considerazione che lo ha accompagnato nel corso dei secoli ha fatto sì che al cavolo fossero intitolati infiniti “modi di dire”, tutti incentrati sul suo valere “poco o nulla”: “non valere o non contare un cavolo” (non contare nulla); “non me ne importa un cavolo” (non me ne importa affatto); “non capisce un cavolo” (non capisce niente); “col cavolo!” (neanche per sogno!).

Eppure l’umile cavolo è un superfood dalle proprietà portentose. Ricco di vitamine A, B, C e K , carotenoidi e sulforafano, è un alleato della giovinezza cellulare per la sua capacità di combattere i radicali liberi e proteggere dalle degenerazioni tumorali.
La ricchezza di Calcio, Magnesio e Fluoro lo rendono inoltre prezioso per la salute delle ossa, pelle e capelli.
Il Magnesio, Potassio e antiossidanti naturali ne fanno infine un valido alleato per il cuore, il controllo della pressione e il buonumore.
Tanti motivi per conoscerlo meglio e poterlo apprezzare sempre di più nella nostra dieta. Vi aspettiamo!