L’Erba della Madonna o di San Giovanni

Una pianta nota fin dall’antichità per le sue proprietà curative

Ultimo aggiornamento: 24/06/2024 10:39

Nel Chiostro delle Medicherie dell’ospedale di Santa Maria Nuova si trova una pianta piuttosto comune di cui, però, non tutti conoscono le proprietà curative…

Il Sedum Telephium, nome scientifico della cosiddetta Erba della Madonna o Erba di San Giovanni, è una pianta grassa che è sempre stata molto utilizzata nelle attività assistenziali.

Il suo utilizzo ha un’origine antica: secondo la mitologia greca, il re Telefo di Misia era stato ferito da Achille su una coscia e la ferita, che sembrava non guarire mai, fu finalmente rimarginata da una pianta le cui caratteristiche vennero identificate dal medico naturalista Linneo nel Sedum Telephium.

Come si usa? Essendo una pianta grassa, le sue succose foglie sono facili da sbucciare: tolta la pellicola della parte inferiore, vengono applicate sulla zona d’interesse, quasi come un cerotto, e lasciate lì ad agire per molte ore.

Il Telefio è stato studiato da molti nel corso del tempo, ma un testo riassume alla perfezione tutte le sue caratteristiche: nel “De medicatis herbarum facultatibus” del 1770, il monaco e medico Vallombrosano Fulgenzo Vitman descrive così le caratteristiche della pianta: “ulcera deterget” cioè deterge le ulcere; “et ad cicatricem perducit” e le porta a cicatrizzazione; “tumorum suppurationem promovet” ovvero favorisce la formazione di ascessi; infine “et dolores mitigat”, calma il dolore.

Oggi la pianta è conosciuta come Erba della Madonna oppure come Erba di San Giovanni, perché proprio a fine giugno (dopo il 24 giugno, festa del Battista santo patrono di Firenze) sbocciano i suoi piccoli fiori rosa.

Fino agli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, nelle zone rurali era comune curare i processi infiammatori superficiali proprio con questa pianta, ad esempio per curare un giradito. È proprio così che il dottor Sergio Balatri ne scoprì, in giovane età, l’efficacia. Il medico fiorentino, che a lungo ha lavorato all’Ospedale vecchio di San Giovanni di Dio in Borgo Ognissanti, ha dedicato tutta la sua carriera allo studio e all’uso terapeutico del Sedum Telephium. Tutti i mercoledì mattina, ne parliamo insieme alle nostre guide e al Dr. Balatri durante le visite guidate all’antico ospedale di Borgo Ognissanti!

Come prendersene cura? Può essere esposta costantemente al sole e può stare al freddo in inverno; va bagnata ogni 5-6 giorni. Tra fine giugno e inizio luglio appaiono i primi boccioli e si possono raccogliere le foglie. Durante l’inverno perde tutte le foglie e rinizia a fiorire tra febbraio e marzo.

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