Scopri quanto abbiamo fatto nel 2021

I progetti realizzati quest'anno hanno riguardato:
 
  • Interventi a supporto dell’Azienda Sanitaria USL Centro per l’emergenza Coronavirus.

La Fondazione per tutto il 2021 ha continuato nella sua attività di mobilitazione di risorse per l’acquisto di attrezzature e dispositivi medici di urgenza per gli Ospedali della AUSL Toscana Centro.

Tra gli acquisti di quest’anno:

Ospedale Santa Maria Nuova – Firenze
3 ventilatori + carrello
4 umidificatori + sonda
3 terapie alto flusso
1 ECG
1 monitor portatile (Cardiologia)
1 centrale per monitoraggio e telemetrie
10 letti terapia sub intensiva
1 stampante
 
Ospedale Nuovo San Giovanni di Dio (Torregalli)
3 manichini pediatrici per rianimazione sala parto
1 ventilatore + carrello
 
Ospedale San Jacopo Pistoia
1 ecografo + stampante
 
Presidio Sanitario Donatello
11 allarmi freno letto
 
Progetto GIROT (Gruppo Intervento Rapido Ospedale Territorio)
1 ecografo wireless e 5 borse per emergenza

6° edizione “Premio Piero Gambaccini”
Si è conclusa la quarta edizione del premio annuale alla memoria di Piero Gambaccini. Il Premio quest’anno ha previsto il finanziamento di una borsa di Studio finalizzata a progetti formativi rivolti ai medici della “Azienda Sanitaria Toscana Centro”. Conclusa la quinta edizione, a dicembre verrà predisposto il bando per la Sesta Edizione del Premio.

“Il Cuore di Firenze” 2021
La Fondazione, insieme alla Misericordia di Firenze, Montedomini e all’Istituto degli Innocenti anche quest’anno ha partecipato alla grande iniziativa di beneficenza “Il Cuore di Firenze”. Il ricavato dell’iniziativa è stato devoluto alla Fondazione Montedomini, per la realizzazione di alloggi per l’accoglienza degli anziani in difficoltà.

 

  • Per quanto riguarda la tutela e la divulgazione del patrimonio storico artistico:

Ricollocazione Crocifisso ligneo di Francesco da Sangallo Salone Martino V (XV secolo)
All’inizio del 2021 si sono concluse le operazioni di verifica e parziale restauro di un crocifisso ligneo attribuito a Francesco da Sangallo, conservato fino ad oggi nei depositi dell’Ospedale di Santa Maria Nuova. L’opera, già restaurata, ha subito un secondo intervento di revisione ed ha finalmente trovato collocazione all’interno del “Salone Martino V”, entrando così a far parte del percorso museale dell’Ospedale.

Restauro Pala d’altare Alessandro Allori “Deposizione di Cristo dal sepolcro” (Olio su tela 1579)
Nel corso del 2021 è stato completato l’intervento di restauro sulla quarta ed ultima pala d’altare della Chiesa di Sant’Egidio, attribuita a Alessandro Allori e rappresentante il soggetto “Deposizione di Cristo dal sepolcro”, risalente al 1579. L’opera è stata ricollocata presso il primo altare della parete di sinistra della Chiesa di S. Egidio.

Chiesa di S. Egidio: pulitura e velatura intonaco
Alla luce degli importanti lavori di riqualificazione della Chiesa di S. Egidio, che hanno visto – negli ultimi anni – il restauro di 4 dipinti, del crocifisso sull’altare e il completamento dei lavori di restauro dei settecenteschi affreschi della volta, è attualmente in corso un intervento di pulitura e velatura dell’intonaco della Chiesa. L’intervento – in corso d’opera – verrà completato entro dicembre 2021.

Matroneo Chiesa di S. Egidio – Interventi sul Matroneo
Nel corso del 2021, la Fondazione è intervenuta sul Matroneo della chiesa di Sant’Egidio risanandone il soffitto ligneo, il cui stato di conservazione risultava compromesso. Il soffitto è stato sottoposto a stuccatura e sigillatura delle fessurazioni, trattato contro le infestazioni da insetti xilofagi e velato secondo la copertura cromatica risalente al XVIII secolo.

Progetto Fondo SMN presso l’Archivio di Stato
È stato avviata la seconda annualità dell’importante lavoro di ordinamento e catalogazione del fondo documentario dell’Ospedale di Santa Maria Nuova conservato presso l’Archivio di Stato di Firenze: oltre un chilometro e mezzo di scaffali contenenti documenti dell’Ospedale che vanno dal 1288, anno di fondazione dell’Ospedale, fino agli anni Ottanta del XX secolo. Un patrimonio di inestimabile valore, che ad oggi non era stato mai ordinato. L’intervento è stato intrapreso dalla Fondazione in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica della Toscana, con l’Archivio di Stato di Firenze e con l’ufficio del patrimonio dell’AUSL Toscana Centro.

Visite percorso museale “Ospedale di Santa Maria Nuova”
Siamo ripartiti! Tra le attività più importanti della Fondazione, c’è il percorso museale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova. La Fondazione gestisce un percorso guidato al patrimonio museale dell’Ospedale, sempre più apprezzato. Il percorso museale è fruibile solo attraverso visite guidate, nel rispetto della normativa Covid.

"Con cura, con amore, con rigore. Viaggio nella storia dei vaccini” – mostra
La Fondazione ha organizzato nel corso del 2021 l’esposizione itinerante della mostra “Con cura, con amore, con rigore. Viaggio nella storia dei vaccini”, curata dal “Museo Arti Sanitarie di Napoli” con il patrocinio di ACOSI (Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani). La mostra è stata allestita presso gli HUB vaccinali dell’AUSL Toscana Centro di: Empoli, Pistoia, Prato e Firenze. I contenuti della mostra, sono infine stata organizzati in materiale didattico a disposizione della scuole della provincia di Firenze.

"Migrazioni e Malattie nella realtà multiculturale di oggi” – Ciclo di incontri
In collaborazione con l’Accademia Toscana di Scienze e lettere “La Colombaria”, abbiamo organizzato, tra settembre e ottobre, un ciclo di conferenze dedicato al tema delle malattie nei fenomeni migratori. Le conferenze si sono svolte in presenza e in streaming.

“Dante e Santa Maria Nuova” – Ciclo di incontri
La Fondazione, in collaborazione con la “Kent State University” di Firenze ha organizzato un ciclo di 5 incontri dedicati a Dante Alighieri, nell’anniversario della sua morte.
 Le conferenze hanno spaziato dalla storia della famiglia Portinari e di Beatrice, figlia di Folco Portinari, fondatore dell’Ospedale di Santa Maria Nuova e musa del Poeta, alla città di Firenze e ai suoi Ospedali nel XIII-XIV secolo.
Le conferenze si sono svolte in presenza e – visto il grande successo riscosso – in streaming.
Al termine del ciclo di incontri è stata organizzata una conferenza sulla Famiglia Portinari, presso l’Ospedale di Santa Maria Nuova.

Nonostante la pandemia, le nostre attività non sono state interrotte ma si sono trasformate, trovando nuovi orizzonti di intervento e di sostegno.
Tutto questo è stato possibile grazie al supporto dei nostri donatori.
Se desideri sostenerci anche tu, puoi farlo:

  • attraverso bonifico bancario intestato a Fondazione Santa Maria Nuova O.N.L.U.S:
    Banca Prossima IBAN IT80 F033 5901 6001 0000 0136 438
    Chianti Banca IBAN IT80 W086 7302 8030 3300 0334 631
  • attraverso versamento su Bollettino Postale intestato a Fondazione Santa Maria Onlus – C/C 1027340833
  • attraverso versamento in contanti contattando l’ufficio della Fondazione previo appuntamento (055 6938374 – dal lunedì al venerdì ore 9.30-13.30)
  •  partecipando alle visite guidate al percorso museale dell'ospedale (prenotabili all'indirizzo info@fondazionesantamarianuova.it)

Il “Trittico Portinari” di Hugo van der Goes

Una delle più importanti opere d’arte fiamminga giunte in Italia era collocata nella chiesa dell’Ospedale di Santa Maria Nuova. Parliamo del celeberrimo “Trittico Portinari” di Hugo van der Goes, un’imponente pala d’altare  (due metri e mezzo per sei!) raffigurante il tema "dell’adorazione dei pastori”.

Chiunque abbia  visitato la Galleria degli Uffizi non può non aver ammirato quest’opera perché, prima della recente sistemazione delle sale dedicate a Botticelli, il dipinto faceva bella mostra di sé, proprio davanti alla celebre “Primavera”.

Il “Trittico” ebbe il merito di introdurre i dettami dell’arte fiamminga a Firenze, attraverso i grandi artisti che lo ammirarono e ne presero spunto, influenzando l’arte italiana successiva. Botticelli, Ghirlandaio, Leonardo: sono solo alcuni dei maestri che frequentarono l’Ospedale di Santa Maria Nuova e poterono ammirarla sull’altare della Chiesa di S. Egidio. Anche l’arrivo del dipinto a  Firenze fu “dirompente”: si racconta che fu trasportato via mare fino in Sicilia, poi a Pisa e da Pisa risalì l’Arno fino a Firenze. Quando i fiorentini poterono ammirarlo, rimasero a bocca aperta  tanto era diverso il modo di dipingere dei pittori “del Nord” rispetto ai “nostri”: diversissima l’estetica dei personaggi, limpidissimo il paesaggio grazie alla perizia nell’utilizzo della “pittura ad olio”.

Ma come è finito questo capolavoro nell’Ospedale di Santa Maria Nuova? Grazie a Tommaso Portinari, discendente di quel Folco Portinari, che aveva fondato l’Ospedale nel 1288. Tommaso continuava  ad esercitare il mestiere del suo antenato – il banchiere – lavorando per il Banco dei Medici a Bruges. In questo modo, entrò a stretto contatto con la società fiamminga e  fece realizzare dai pittori locali alcuni capolavori per “l’Ospedale di famiglia”. Certo, forse non avrebbe mai immaginato né  di fare da  “talent scout” all’arte fiamminga  a Firenze né di finire ritratto su gran parte dei nostri manuali scolastici di Storia dell’Arte.  Di certo seppe coniugare ricchezza, raffinatezza  e un gusto sopraffino che ha regalato a Firenze un altro dei suoi capolavori.

La Fondazione sbarca sui social

La Fondazione Santa Maria Nuova Onlus arriva sui social!

Un modo in più per rimanere aggiornati sulle nostre iniziative e avere qualche pillola sulla storia dell'Ospedale e i suoi personaggi.

Facebook: www.facebook.com/fondazionesantamarianuovaonlus
Instagram: www.instagram.com/fondazionesantamarianuova

Inizia a seguirci!

 

Il Bookshop del percorso museale

Vieni a scoprire il bookshop della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus. Oltre a ricevere tutte le informazioni sulle prossime iniziative in calendario, potrai trovare tantissime novità!

All’interno materiale fotografico, cartoline, prodotti editoriali e gadget dedicati alla storia dell'Ospedale più antico al mondo ancora in attività e alle sue opere d’arte firmate da grandi artisti: da Andrea del Castagno a Della Robbia, Bernardo Buontalenti, Pomarancio fino a Leonardo da Vinci!
 

Tra i materiali esposti troverai prodotti handmade realizzati da dipendenti dell'Azienda che riflettono la dedizione rivolta verso il presidio di Santa Maria Nuova e la comunanza di intenti manifestati dal personale sanitario con la Fondazione di preservare, valorizzare e soprattutto far conoscere le bellezze dell'Ospedale dei fiorentini. Vieni a scoprire le nostre tazze in ceramica decorate a mano e i segnalibri fatti a mano all'uncinetto, ma anche le spille, le shopper e le magliette dedicate alla Fondazione di Santa Maria Nuova!
 
Oltre ai gadget, anche una ricca collezione di prodotti editoriali di diverse case editrici: Polistampa, Firenze University Press, Olschki, Simple, Acta Medica, Clueb, Giunti, Noèdizioni, Firenze Leonardo Edizioni. I libri proposti spaziano dalla storia artistico-monumentale dell'Ospedale e della sua storica produzione galenica alla storia della medicina, approfondendo le varie discipline come la radiologia, la psichiatria, l'ostetricia e l'infermieristica.
Non poteva mancare poi uno spazio dedicato a Leonardo da Vinci, che all'Ospedale di Santa Maria Nuova ha realizzato alcune delle più celebri dissezioni anatomiche e uno spazio dedicato a Dante Alighieri di cui, quest'anno, celebriamo il settecentenario.
Tutti gli oggetti in esposizione sono disponibili su donazione. Tutti i proventi saranno impiegati dalla Fondazione per la sua opera di restauro, tutela, conservazione, valorizzazione del patrimonio storico artistico e supporto ai progetti sanitari dell’Azienda.

Ti aspettiamo in Piazza Santa Maria Nuova, all'ingresso dell'Ospedale!

Un intonaco tutto “nuovo” per la Chiesa di Sant’Egidio

Durante il mese di novembre era iniziata una nuova fase di valorizzazione della pregevole chiesa dell'Ospedale di Santa Maria Nuova. Grazie a questi lavori, oggi la Chiesa di Sant'Egidio è tornata a nuovo splendore!

Gli ultimi interventi, terminati all'inizio di Febbraio, hanno riguardato la velatura dell'intonaco della Chiesa e hanno concluso le ingenti operazioni di restauro dell'edificio portate avanti negli ultimi anni: ad esempio, il restauro dello splendido soffitto settecentesco e delle quattro pale d'altare, la pulitura del crocifisso di Antonio Susini sull'altare maggiore, la valorizazzione dell'illuminazione.


In questi tre mesi, la Chiesa ha continuato regolarmente le sue funzioni liturgiche e, grazie al nostro percorso museale, è rimasta visitabile dal suggestivo punto di vista del Matroneo.

Master in Orticoltura Terapeutica

La Fondazione Santa Maria Nuova ha dato il proprio patrocinio al Master in Orticoltura Terapeutica, organizzato dall'Alma Mater Studiorum Università di Bologna, indirizzato ai neolaureati interessati a un percorso professionale in orticoltura terapeutica o professionisti in campo agronomico, dell'educazione e della cura, intenzionati a riqualificare e aggiornare le proprie conoscenze.

L’ortoterapia è una pratica terapeutica piuttosto complessa, i cui possibili ambiti applicativi spaziano dall’età evolutiva verso l’età adulta e la terza età.

L’ortoterapeuta è una figura professionale ponte tra le diverse competenze che riguardano l’ambito tecnico agronomico, socio-educativo e quello clinico, e le possibili aree di intervento di questa importante pratica. Questo professionista trasferisce i valori connessi al rapporto con la natura, all’inclusione e alla sostenibilità nella propria attività lavorativa, sia essa di dipendente della sanità pubblica o privata, operatore in percorsi di recupero e riabilitazione, responsabile di fattorie sociali o docente nei diversi ordini di scuola.

Rispondendo ad alcuni degli obiettivi di Agenda 2030, il master fornisce metodologie, strumenti operativi e conoscenze specialistiche per:

  • utilizzare l’orticoltura terapeutica in una vasta varietà di contesti, con persone in situazioni di svantaggio e non;
  • gestire condizioni di svantaggio e acquisire abilità comunicative essenziali per un efficace lavoro terapeutico;
  • progettare giardini curativi e programmi terapeutici che migliorino la qualità della vita delle persone e delle comunità.
Scarica la brochure

Per partecipare all'open day online clicca qui.

Il mestiere di Dante

Il mestiere di Dante Alighieri? Non c'è dubbio che tutti noi risponderemmo: "poeta". In realtà Dante – ufficialmente – avrebbe dovuto fare altro in quanto iscritto all'Arte dei Medici e Speziali. L'Arte dei Medici e Speziali era una delle sette arti maggiori delle corporazioni di età comunale (XIV secolo) ed aveva il compito di controllare che la professione di speziale venisse svolta da persone effettivamente preparate e competenti.
Tra le più antiche "spezierie della città" sicuramente dobbiamo considerare quella dell'Ospedale di Santa Maria Nuova, che sappiamo già ben avviata nel corso del XIV secolo e all'interno della quale per secoli sarebbero stati prodotti "medicamenti" (più o meno efficaci) per tutti i fiorentini.
Non solo, la presenza di un ”Orto Medico” all’interno dell’Ospedale testimoniava l’eccellenza della struttura ospedaliera per lo studio  e la formulazione dei preparati medicinali.

L’iscrizione di Dante all’Arte dei Medici e Speziali, documentata a partire dal 1297, ma verosimilmente da retrodatare di qualche anno, può essere ricollegata alla conoscenza del sommo poeta della filosofia, soprattutto aristotelica, che in epoca medievale aveva moltissimi punti di contatto con la medicina. Ma non si trattava solo di questo.

Le Arti, cioè le associazioni di coloro che esercitavano all’interno di una città il medesimo mestiere, sorte a Firenze già alla fine del 1100, assunsero un rilievo notevole nelle lotte politiche e nell’amministrazione comunale tra il XIII e il XIV secolo. Dotate anche di un’autonoma organizzazione militare, il loro ruolo nel governo del Comune divenne determinante dopo gli Ordinamenti di Giustizia del 1293 e, soprattutto, dopo le modifiche del 1295, che imposero per chiunque volesse ricoprire cariche pubbliche l’immatricolazione a una delle Arti, senza che tuttavia questo comportasse necessariamente un effettivo esercizio. Una tale congiuntura spiega forse l’iscrizione di Dante Alighieri all’Arte dei Medici e Speziali come leva per l’inizio della sua carriera politica fiorentina.

Partecipa al tour di Dante il 6 novembre!

Firenze dei Bambini

In collaborazione con il Comune di Firenze e MUS.E, la Fondazione Santa Maria Nuova Onlus organizza due appuntamenti gratuiti, inseriti nell'evento Firenze dei Bambini, pensato per i più piccoli e i loro genitori.

Nel fine settimana del 2 e 3 ottobre i bambini potranno scoprire i simboli legati alla storia delle famiglie di Dante e di Beatrice e dell’Ospedale di Santa Maria Nuova.

Per i bambini di 6-12 anni
2 ottobre e 3 ottobre (ore 16.00)
Beatrice, la sua famiglia e il suo Ospedale
Storia di stemmi, simboli e potere

Visita guidata e laboratorio all’interno del percorso museale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova alla scoperta dei simboli legati alla storia della famiglia Portinari e del suo Ospedale. La visita, dalla durata di 45 minuti, è riservata ai bambini e alle loro famiglie (1 genitore max. per ogni bambino partecipante).

Per i bambini di 3-6 anni
2 ottobre e 3 ottobre (ore 17.00)
Beatrice… che bella famiglia!
A caccia di stemmi nell'ospedale di Santa Maria Nuova

Visita guidata e laboratorio all’interno del percorso museale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova alla scoperta dei simboli legati alla storia della famiglia Portinari e del suo Ospedale. La visita, dalla durata di 45 minuti, è riservata ai bambini e alle loro famiglie (1 genitore max. per ogni bambino partecipante).

POSTI ESAURITI

Contatti per prenotazioni
info@fondazionesantamarianuova.it
Le prenotazioni si chiudono giovedì 30 settembre.
Presentarsi 15 minuti prima l'inizio della visita.

Torna il Cuore di Firenze


Il "Cuore di Firenze" torna con una grande missione solidale: sostenere la realizzazione del “Villaggio Montedomini” dove dare agli anziani occasioni di vita autonoma e di confronto con le giovani generazioni.

È questa la nuova scommessa per la città lanciata dal “Cuore di Firenze” che torna a invitare i fiorentini alla cena di beneficienza che si svolgerà per la seconda volta in piazza Duomo. L’appuntamento è per il prossimo 10 settembre alle ore 20:00.

Nel rispetto della normativa anti-Covid, i partecipanti dovranno presentarsi con 20 min di anticipo muniti di certificato vaccinale, Green Pass con esito di tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

Quest’anno l’obiettivo è quello di contribuire al recupero di una superficie che diventerà il cuore pulsante del centro storico a sostegno della “Fragilità”. All’interno della struttura di Montedomini un’area sarà destinata alla creazione di piccoli appartamenti per anziani dove saranno proposti progetti di vita indipendente, coesione ed integrazione sociale grazie anche al coinvolgimento di ragazzi che saranno chiamati a raccogliere ed esporre, tramite pillole video, esperienze e racconti, la vita degli ospiti di Montedomini.

L’evento, alla sua quarta edizione e presentato da Stefano Baragli, è realizzato grazie alla collaborazione tra Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, Montedomini, Fondazione Santa Maria Nuova Onlus e Istituto degli Innocenti: le quattro istituzioni che hanno dato origine al concetto di solidarietà, uniscono le forze per dare nuovamente vita al più importante evento di beneficenza dell’anno.

Per prenotare clicca qui

Dante e Santa Maria Nuova

In occasione del settecentenario di Dante Alighieri, la Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, in collaborazione con la Kent State University Florence, propone cinque incontri pomeridiani gratuiti attorno alla trilogia Dante/i Portinari/ l'ospedale di Santa Maria Nuova.

14 Ottobre – ore 16.30
"Dante e i Portinari"
Giovanni Cipriani (Professore di Storia Moderna Università di Firenze)

28 Ottobre – ore 16.30
"Il Medioevo di Dante"
Franco Cardini (Professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa)

4 Novembre – ore 16.30
"Beatrice Portinari, da musa ispiratrice a santa protettrice"
Donato Massaro (Scrittore, accademico d'onore dell'Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze)

11 Novembre – ore 16.30
"I ‘fedeli d’amore’ e Dante"
Mario Pagni (Architetto, ex funzionario Archeologo Direttore – S.B.A.T.)

18 Novembre – ore 16.30
"Firenze ospedaliera"
Fabrizio Ricciardelli (Direttore della Kent State University Florence)
"E se Dante avesse avuto necessità di un ricovero a Santa Maria Nuova?"
Esther Diana (Storica, Fondazione Santa Maria Nuova onlus, Firenze)

POSTI ESAURITI. Le conferenze saranno trasmesse in video streaming. È possibile richiedere l'accesso inviando una mail a info@fondazionesantamarianuova.it


Iniziativa inserita all’interno del Programma Dante700.

Si ringrazia la Fondazione ChiantiBanca per il sostegno all'iniziativa.

Progetto educativo “Chiavi delle città” 2021/2022

Ripartono "Le Chiavi della Città" con progetti divisi fra percorsi educativi e formativi, attività laboratoriali, visite e spettacoli.

La Fondazione Santa Maria Nuova Onlus propone per la scuola primaria e secondaria un nuovo progetto per scoprire l'antico Ospedale di Santa Maria Nuova e le piante medicinali presenti all’interno dell’Orto medico. L’attività è pensata come un’unica visita-laboratorio che si svolge in tre momenti successivi per la durata di 1 ora e 15 minuti.

Prima parte: La visita inizia con la scoperta dell’antico Ospedale di Santa Maria Nuova, il più antico al mondo ancora oggi in funzione, ricco di storia e di un notevole patrimonio artistico.
La visita, come una macchina del tempo, farà scoprire i personaggi che lo hanno realizzato come Monna Tessa e Folco Portinari, oltre a ritrovare le antiche stanze della Spezieria. Negli affreschi i ragazzi cercheranno i simboli che sono legati all’arte alchemica e fitoterapica, impareranno cosa era un alambicco e come si usava e conosceranno gli ingredienti più strani ma molto usati per le antiche ricette mediche.
Seconda parte: Con un gioco di scatole e di immagini proiettate, i ragazzi conosceranno l’importanza degli antichi libri chiamati Erbari e di come poterne realizzare uno. I ragazzi inizieranno la costruzione di un erbario riproducendo attraverso il “disegno dal vivo” alcune delle piante presenti all’interno dell’Orto medico dell’Ospedale. Il lavoro così impostato potrà essere completato dai ragazzi in classe.
Terza e ultima parte: Sarà svelato il rinnovato Orto dei Semplici nell’antico Chiostro delle Medicherie dove i ragazzi potranno riconoscere ad esempio la Lavanda, la Melissa, la famigerata Mandragora, la Belladonna e molte altre erbe. I ragazzi scopriranno la ragione di tanti nomi fantasiosi e le virtù mediche di ognuna di loro. Alla fine del percorso verrà distribuito del materiale di approfondimento.

Obiettivi:

  • scoprire l’antico Ospedale di Santa Maria Nuova e scoprire i personaggi che lo hanno realizzato
  • conoscere i simboli che sono legati all’arte alchemica e fitoterapica
  • imparare a conoscere gli ingredienti più strani ma molto usati per le antiche ricette mediche
  • far conoscere ai ragazzi l’importanza degli antichi libri chiamati Erbari e di come poterne realizzare uno
Sede: Ospedale di Santa Maria Nuova
Periodo: da novembre 2021 a giugno 2022
Orario: scolastico
Costo: 4 euro a bambino
Per informazioni e prenotazioni: 055 2625788 / info.lechiavidellacitta@comune.fi.it

Santa Maria Nuova in festa

La Fondazione Santa Maria Nuova Onlus vi aspetta martedì 23 giugno per celebrare i festeggiamenti per il 733° anniversario della nascita dell'Ospedale di Santa Maria Nuova.
Per esigenze di sicurezza legate all'emergenza covid-19 l'accesso agli eventi è possibile solo su prenotazione. È obbligatorio l'utilizzo della mascherina e sarà effettuato il controllo della temperatura all'ingresso dell'Ospedale.

La giornata avrà inizio alle ore 11.30, nel Chiostro delle Medicherie, con l'intervento musicale a cura di A.Gi.Mus Firenze. Musiche di Paganini, Bach e Morricone.

Alle ore 12.00, sempre nel Chiostro delle Medicherie, ci sarà un l'inugurazione della targa dedicata ai grandi donatori che hanno sostenuto gli ospedali dell’Azienda USL Toscana Centro in occasione dell’epidemia di Coronavirus del 2020. L'Evento è accessibile su invito.

Seguiranno alle ore 14.00 una serie di visite guidate e gratuite al percorso museale dell'Ospedale per gruppi di massimo 5 persone. Le visite guidate sono gentilemente offerte da Exclusive Connection. Per partecipare è richiesta la prenotazione inviando una mail a:
info@fondazionesantamarianuova.it

Alle ore 16.30, nella sala conferenze, ci sarà l'inaugurazione del ritratto dell’anatomista Niccolò Stenone (1638-1686), con i saluti del Dott. Giancarlo Landini (Presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus) e Mons. Marco Domenico Viola (Vicario Episcopale per il servizio della Carità e priore basilica di San Lorenzo).
Seguiranno gli incontri Niccolò Stenone e gli studi anatomici nella seconda metà del XVII secolo con l'intervento della Prof.ssa Donatella Lippi e "Niels Stensen dalla Danimarca alla Toscana tra scienza e fede" con l'intervento della Dott.ssa Maria Francesca Gallifante.

Concluderà la giornata, nella Chiesa di S. Egidio (ore 18.00), la consueta S. Messa officiata da Monsignor Marco Domenico Viola, Vicario Episcopale per il servizio della Carità e priore basilica di S. Lorenzo, con musica e canti a cura delle Suore Ospitaliere di Monna Tessa.

Le tele di Violante Ferroni tornano all’Ospedale vecchio di San Giovanni di Dio

Ritornano nel famoso atrio dell'Ospedale vecchio di San Giovanni di Dio, in Borgo Ognissanti, due dipinti realizzati dalla pittrice fiorentina Violante Ferroni, restaurati dalla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus grazie al sostegno di AWA (Adwancing Women Artists).

I dipinti San Giovanni di Dio cura gli appestati e San Giovanni di Dio distribuisce il pane ai poveri sono stati rimossi dall'atrio dell'antico ospedale e trasferiti nello studio per essere restaurati dalle conservatrici Elizabeth Wicks e Marina Vincenti. Le due tele erano state oscurate da secoli di sporcizia e rovinate da vernice sfaldata, strappi e buchi.

Violante Ferroni nacque nel 1720 a Firenze e studiò con famosi maestri dell'epoca, come Violante Sieries Cerroti e Gian Domenico Ferretti. A 16 anni fu accettata come membro dell'Accademia del Disegno di Fienze; in seguito, venne scelta come artista di corte e fu anche una delle prime donne copiatrici presso la Galleria degli Uffizi.

Nel corso del Settecento, l'Ospedale vecchio di San Giovanni di Dio fu sottoposto a lavori di ristrutturazione e, proprio in quel contesto, la Ferroni realizzò questi dipinti per il nuovo atrio. L'incarico è molto significativo perché solitamente alle artiste non venivano commissionate opere pubbliche e di così grandi dimensioni: questo ci testimonia la solida reputazione di cui godeva la giovane pittrice.

Mercoledì 9 giugno, alle ore 12.00, le due grandi tele ovali verranno ricollocate nell'Ospedale vecchio di San Giovanni di Dio (Borgo Ognissanti, 20). Saranno presenti la Dr.ssa Linda Falcone in rappresentanza di AWA, le restauratrici Dr.ssa Elizabeth Wicks e Dr.ssa Marina Vincenti e la Dr.ssa Maria Pia Zaccheddu, funzionaria di area della Soprintendenza.

La chiesa di Sant’Egidio nell’ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze

Appuntemento giovedì 17 giugno alle ore 16.00, presso la Biblioteca delle Oblate (Altana “Marielle Franco”), per la presentazione del volume a cura di Esther Diana "La chiesa di Sant’Egidio nell’ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze – Dai restauri un ambiente 'prezioso'".

Saranno presenti all'incontro Brunella Teodori (Già funzionario storico dell’Artedella Soprintendenza SBAS), Giovanni Leoncini (Università di Firenze).

Per partecipare è prevista la prenotazione obbligatoria al numero 055 2616523 o alla mail: bibliotecadelleoblate@comune.fi.it. l'evento si svolgerà all'aperto, sarà fatto obbligo di indossare la mascherinadurante tutta la durata dell'evento.

Dopo la presentazione sarà possibile visitare la chiesa in compagnia delle restauratrici. Per esigenze liturgiche, in questa occasione, sarà possibile effettuare una sola visita di non oltre 10 persone che si dovranno prenotare telefonando al numero 055 6938688 (ore 9,00 – 14,00) o inviando una mail a info@fondazionesantamarianuova.it

Space and the Hospital

Lo spazio, sia nelle sue manifestazioni fisiche che concettuali, è stato parte del modo in cui gli ospedali sono stati progettati, costruiti e utilizzati. Concentrandosi sullo spazio, il ciclo di conferenze esplorerà questo argomento attraverso la lente delle sue concettualizzazioni architettoniche, socio-culturali, mediche, economiche, caritatevoli, ideologiche e pubbliche.

 

Una conferenza sarà dedicata proprio all'Ospedale di Santa Maria Nuova con gli interventi di Donatella Lippi (Università degli Studi di Firenze) e Manila Soffici (Università degli Studi di Firenze).
 

Dalla peste al Covid-19

Dalle cronache di Tucidide del 400 a.C., che racconta del “male che non aggrediva mai due volte”, alla pandemia da Covid 19, che ha reso indelebile il 2020. È un racconto per immagini e parole – come “contagio”, “immunità”, “vaccinazione” – quello che ci offre “Con cura, con amore, con rigore. Viaggio nella storia dei vaccini”, la mostra itinerante che si è inaugurata oggi a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati, presso la presidenza della Regione Toscana.

Trenta pannelli che illustrano la battaglia incessante dell'uomo contro virus e malattie, ma anche l'impegno di scienziati e medici che grazie alle loro scoperte hanno salvato migliaia di vite.

L'idea della mostra ha preso forma all'interno del Museo delle Arti sanitarie dell'Ospedale degli incurabili di Napoli. Dopo le tappe di Napoli e Roma  grazie alla volontà di Regione Toscana e di Ausl Toscana Centro, in collaborazione con Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, dal 10 al 31 maggio la mostra rimarrà a Palazzo Strozzi Sacrati visitabile da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17, per poi proseguire nei principali hub vaccinali della Toscana: a Empoli, Pistoia e Prato. Infine, tornerà a Firenze per un nuovo allestimento, tra dicembre e gennaio 2022, all'interno dell'Ospedale Santa Maria Nuova.

Tra documenti storici, fotografie, illustrazioni e infografiche, il percorso espositivo spiega nel dettaglio come la medicina abbia affrontato il tema delle epidemie, dai dottori della peste con le loro inconfondibili maschere a becco d'uccello, antesignane delle nostre mascherine chirurgiche, alle varie tipologie di vaccini che abbiamo a nostra disposizione. Si scopre allora che i passaporti vaccinali di cui si discute oggi, erano previsti già nel Settecento e si chiamavano “Fede di sanità”. E che il primo “lazzaretto”, cioè il luogo in cui venivano isolati i malati per evitare il diffondersi del contagio, fu costruito a Venezia nel 1423.

Santa Maria Nuova è – insieme all 'Ospedale degli incurabili di Napoli, all'Ospedale Civile SS Giovanni e Paolo di Venezia, al Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e all'Ospedale Santo Spirito in Sassia di Roma, ente fondatore di Acosi – Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani che ha patrocinato e sostenuto questa mostra.

“Sospesi” di Antonio Federico

"Sospesi" è un'illustrazione donata alla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus dall'artista Antonio Federico. Realizzata nel 2020, racchiude in una potente immagine, quasi icona e simbolo di un periodo, la drammatica emergenza sanitaria. Il disegno realizzato con tecniche miste, mostra la solitaria figura di un medico stremato dalle lunghe ore trascorse in ospedale.

La cerimonia di donazione si svolgerà mercoledì 19 maggio (ore 12.00) nella Sala Conferenze dell'Ospedale di Santa Maria Nuova. Parteciperanno all'incontro: Giancarlo Landini (Presidente Fondazione Santa Maria Nuova Onlus), Paolo Zoppi (Direttore Dipartimento Assistenza infermieristica e ostetrica AUSL Toscana Centro), Monica Marini (Dirigente Infermieristico AUSL Toscana Centro) e Sara Funaro (Assessora Educazione e Welfare).

Madonna con Bambino tra San Barnaba e San Bartolomeo

Tommaso di Piero Trombetto nel 1498 dipinse l’affresco Madonna con Bambino tra San Barnaba e San Bartolomeo destinato alla lunetta del portale d’ingresso della chiesetta di San Barnaba – un luogo sacro dei primi del Duecento da cui transitavano i pellegrini posto lungo un diverticolo della Cassia che, senza entrare nella città di Prato, si dirigeva a Pistoia. Questa stradella, con relativa chiesetta, vennero, ben presto, inglobate all’interno del complesso che andava a svilupparsi dell’ospedale Misericordia e Dolce di Prato.

L’opera raffigura la Madonna della Misericordia (da qui il nome dell'ospedale) con i santi Barnaba, fondatore della chiesa e protettore del viandante, e Bartolomeo, taumaturgo d’eccellenza particolarmente legato al culto mariano. La pittura murale in questione, ha subito nei secoli il tipico degrado che caratterizzava le pitture murali ubicate in esterno (decoesione della pellicola pittorica e degli intonaci sottostanti dovuta alle forti variazioni climatico-atmosferiche e alla frequente cristallizzazione dei sali inquinanti trasportati dall’umidità di condensa o di infiltrazione). Venne pertanto, ‘staccato’ – probabilmente nella prima metà del Novecento – dal luogo originario per essere collocato nei locali dirigenziali ospedalieri.

All’interno del progetto di musealizzazione di alcuni ambienti dell’Ospedale promosso dall’Azienda Usl Toscana Centro, questo restauro – attualmente in corso – costituisce presentazione ufficiale di questo intento.


Il restauro è stato possibile grazie alla disponibilità del Soroptimist Club Prato a cui va tutta la nostra riconoscenza.

Sant’Antonio da Padova con Gesù Bambino e Sposalizio della Vergine

Grazie alla collaborazione tra l'Istituto per l'Arte e il Restauro Palazzo Spinelli e la Fondazione Santa Maria Nuova Onlus sono state di recente restaurate due opere pittoriche di ambito seriale fiorentino che andranno a incrementare l’esposizione del percorso museale dell’ospedale di Santa Maria Nuova.

Queste opere – pur di non di eccessivo valore – sono comunque interessanti perché attinenti ad una devozione privata legata alla presenza delle Oblate e dei Cappuccini all’interno dell’ospedale.

Autore ignoto, Sant’Antonio da Padova con Gesù Bambino, olio su tela, sec. XVIII, 59,5×43 cm

Autore ignoto, Sposalizio della Vergine, olio su tela, fine sec. XVII- primi sec. XVIII, 76,5×69 cm

Nuovi macchinari medici per il “Progetto Girot”

Grazie all’iniziativa “Di Mano in Mano” dello scorso 5 diecembre, la CNA Firenze Metropolitana è riuscita a raccogliere 5mila euro per potenziare le équipe medico-infermieristiche con nuove strumentazioni.

Con questi fondi, infatti, la Fondazione Santa Maria Nuova Onlus ha acquistato un ecografo portatile, un umidificatore per ventilatore pressometrico e cinque borse tecniche per il “Progetto Girot”, l’unità di medici e infermieri dell’Azienda USL Toscana Centro che fornisce un servizio di diagnostica e cura domiciliare Covid-19 sul territorio.

Venerdì 19 marzo è avvenuta la consegna formale e la presentazione delle strumentazioni acquistate. Hanno partecipato Giacomo Cioni (Presidente CNA Firenze Metropolitana), Giancarlo Landini (Presidente Fondazione Santa Maria Nuova Onlus), Federico Gianassi (Assessore Attività produttive Comune di Firenze), Lorenzo Pescini (Direttore amministrativo Ausl Toscana Centro) ed Enrico Benvenuti (Responsabile Geriatria e Girot Firenze).