Concerti primaverili

Nei mesi di maggio e giugno torna la musica all’Ospedale di Santa Maria Nuova! L'Ospedale farà infatti da scenario ad una serie di concerti proposti dalla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus in collaborazione con il Conservatorio L. Cherubini.

I primi concerti saranno ospitati all’interno del Salone Martino V (“Teatrino delle Commedie” dello Spedalingo) in un contesto di grande bellezza e valore storico artistico in abbinamento a delle brevi passeggiate alla scoperta della storia plurisecolare della struttura, mentre gli ultimi due si svolgeranno nel Chiostro delle Ossa, antico cimitero dell'Ospedale.
Ogni concerto verrà anticipato da una “passeggiata” attraverso i principali chiostri dell’Ospedale, il quattrocentesco Chiostro delle Medicherie e il suggestivo Chiostro delle Ossa.

Mercoledì 16 maggio – ore 19.00 (Salone Martino V)
Suggestioni dal Nuovo Mondo
Quartetto Laurus: Adamo Rossi, violino; Aitor Schwaderer, violino; Julio Fernandez, viola; Lorenzo Phelan, violoncello. Classe di Musica d'insieme per strumenti ad arco prof.ssa Alina Company.

Giovedì 24 maggio – ore 19.00 (Salone Martino V)
Per sole voci
Classe di Canto rinascimentale e barocco della prof.ssa Patrizia Vaccari.

Giovedì 7 giugno – ore 19.00 (Chiostro delle Ossa)
Divertimento per sassofono e fisarmoniche
Fabrizio Cortopassi, sassofono; Antonio Zappavigna, fisarmonica; Antonio Saulo, fisarmonica. Classe di musica da camera del prof. Tiziano Mealli. Classe di fisarmonica del prof. Ivano Battiston. Classe di sassofono del prof. Roberto Frati.

Giovedì 14 giugno – ore 19.00 (Chiostro delle Ossa)
Solo di sax
Ruben Marzà sax. Classe di Saxofono del prof. Roberto Frati.

Scarica la locandina

L’ingresso al concerto è gratuito e libero fino ad esaurimento dei posti. Per la partecipazione all'evento è gradito un contributo che sarà destinato alla raccolta dei fondi per il restauro delle opere custodite nel percorso museale di Santa Maria Nuova.

Si ringrazia la Fondazione Chianti Banca e Savitransport per il sostegno all'iniziativa.

La dieta presso l’Ospedale di Santa Maria Nuova.

Ai pazienti dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, così come a quelli di Bonifazio (questo però accoglieva i malati mentali), veniva prescritta un determinata dieta in base alla categoria in cui erano stati registrati ed al loro sesso (date le differenti caratteristiche biologiche), col fine di mantenere gli stessi in buona salute (Stretta Dieta, Mezza Dieta a due minestre, Mezza Dieta ordinaria, Intiero vitto e Convalescenti).
In tutte erano presenti in differenti quantità, come carboidrati;
  • Pane asciutto (con un po’ d’olio) o in minestra
  • Pasta, riso, semolino
  • Lasagne
Come proteine:
  • Uova/frittata di uova
  • Vitello
  • Galline/galletto
Interessante è il fatto che della loro dieta facesse parte anche l’assunzione di vino (schietto / bianco / annacquato). Al giorno d’oggi sappiamo che il vino, essendo una bevanda alcolica, va assunta in moderate quantità, il limite massimo ragionevole consiste in 2 bicchieri al giorno per l’uomo ed 1 per la donna, preferibilmente durante i pasti principali. I componenti del vino agiscono su vari livelli:
  • Hanno un effetto antiossidante, antinfiammatorio ed antinvecchiamento
  • Abbassano il colesterolo
  • Migliorano la fluidificazione del sangue
Non tutti i vini però sono uguali. Infatti i principali responsabili dei benefici elencati in precedenza sono gli antiossidanti ed i polifenoli, in particolare il resveratrolo (di cui il vino rosso ne è particolarmente ricco). Tuttavia alcuni studi hanno constatato un effetto positivo del vino bianco nella prevenzione delle malattie reumatiche (quelle riguardanti il tessuto connettivo e le ossa).
Un ultimo effetto benefico di questa bevanda è il suo giovamento sull’aspettativa di vita dell’uomo, numerose indagini epidemiologiche hanno infatti riscontrato una maggiore longevità nei bevitori moderati di vino rispetto agli astemi ed ai forti bevitori.

Bernardo Buontalenti: il ristrutturatore di Santa Maria Nuova

Tra i personaggi che hanno influenzato maggiormente la storia dell’ospedale di Santa Maria Nuova, non può mancare il nome di Bernardo Timante Buonacorsi (15 dic. 1531 – 6 giu. 1608), meglio conosciuto con il nome di Bernardo Buontalenti. Fin da ragazzo, dimostro una particolare passione per le arti: scultura, pittura, scenografia ma anche architettura, infatti B. è stato anche l’artefice dell’avvio nel 1575 ca del secondo restauro del nostro Ospedale (SMN).

La sua formazione iniziò infatti in giovane età quando entro al servizio della corte del granducato fiorentino, diventando allievo di Giorgio Vasari (1511 – 1574, artista e storico dell’arte italiana) e del pittore Salviati (Francesco de’Rossi).

Fu curatore di molti opere come nel 1574, quando terminò i lavori della fabbrica degli Uffizi insieme ad Alfonso Parigi il Vecchio e riarredò l’ultimo piano degli Uffizi in galleria. Inoltre verso il 1580 aprì la porta delle Suppliche, in via Lambertesca.

Porta delle suppliche di Bernardo Buontalenti
Circa nello stesso periodo, innalzò la tribuna agli Uffizi, dove si avvalse dell’aiuto di Bernardino Poccetti per le decorazioni di madreperla della cupola; tra il 1583 ed il 1588 eseguì la grotta grande di Boboli, su incarico di Francesco I de’Medici.

 

Visuale interna e esterna della grotta a boboli.

Uomo dal multiforme ingegno, è stato un artista dalle mille qualità. Tra i suoi meriti, la città lo ricorda come inventore del gelato fiorentino che ancora oggi porta il suo nome.

In sintesi fu uno degli artisti più importanti ed influenti del suo periodo, possiamo addirittura definirlo l’architetto più importante della seconda metà del Cinquecento a Firenze per la sua creatività nel creare brillanti novità decorative. Fu protagonista dell’epoca del manierismo fiorentino e personalità legata fortemente al Rinascimento toscano.

Parole di salute alla biblioteca Filippo Buonarroti

La Fondazione segnala Il progetto "Parole di salute", che nasce dalla  collaborazione degli Assessorati alla Cultura e al Diritto alla Salute della Regione Toscana al fine di promuovere l’educazione alla salute rafforzando il ruolo della biblioteca pubblica come "agenzia informativa" sul territorio, in particolare sui temi della salute. Aderisce al progetto la Biblioteca Filippo Buonarroti con due conferenze nel mese di febbraio.

Il primo incontro, a cura della dott.ssa Esther Diana (Direttrice del Centro di Documentazione per la Storia dell’Assistenza e della Sanità e coordinatrice della Regione Toscana per i patrimoni storici delle aziende sanitarie), si svolgerà l'8 febbraio alle ore 17.00 e si concentrerà sulla sanità toscana che negli ultimi anni ha conosciuto una incisiva riorganizzazione funzionale comportando una altrettanto incisiva ridefinizione del rapporto tra salute, territorio, assistenza e medicina. La realizzazione di nuovi complessi ospedalieri ha assegnato agli ospedali storici ormai desueti (dal Ceppo di Pistoia, al Misericordia e Dolce di Prato, al San Giovanni di Dio di Firenze, ecc.) il compito di perpetuarne la storia attraverso la creazione di percorsi museali. Se la fondazione di un ospedale non è mai stata solo il frutto di un bisogno spirituale, bensì un risultato imprenditoriale, in tale contesto, l’arte – sia essa architettura, pittura o scultura – è stata una indiscussa protagonista.

Il secondo incontro, a cura del dott. Francesco Carnevale (medico del lavoro e membro del comitato scientifico del Centro di Documentazione per la Storia dell’Assistenza e della Sanità di Firenze), 22 febbraio ore 17:00 tratterà della salute dei lavoratori in Italia e delle origini della medicina del lavoro. Saranno affrontati dieci interessanti temi: Bernardino Ramazzini; gli infortuni; le istituzioni a tutela dei lavoratori; l’epoca dei Trafori Alpini; gli avvelenamenti da fosforo, piombo e mercurio; la silicosi e le altre malattie polmonari; gli strumenti vibranti; la produzione della viscosa; l’amianto; le polineuropatie dei calzaturieri. Alla fine verrà delineato lo stato attuale delle condizioni lavorative.

Locandina conferenza 8 febbraio
Locandina conferenza 22 febbraio

Entrambe le conferenze sono ad ingresso libero, è comunque gradita la prenotazione.

Biblioteca Filippo Buonarroti, Viale Alessandro Guidoni, 188 Firenze.
Per informazioni telefonare al n. 055 432506 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecabuonarroti@comune.fi.it

Progetti educativi “Chiavi delle città” 2018/2019

Finalmente le scuole al nostro museo! L’anno scolastico appena iniziato apre agli studenti di elementari e medie la possibilità di conoscere il percorso museale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova.
Lo fa con due laboratori pensati e proposti dalla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus insieme alla Bottega dei ragazzi dell’Istituto degli Innocenti: il primo dedicato all’arte dello speziale, il secondo cucito addosso ai protagonisti della storia dell’Ospedale.
Il primo laboratorio porta i ragazzi alla scoperta della magia della scienza alchemica e delle proprietà delle piante officinali. Le classi che si iscriveranno al progetto avranno modo di visitare le stanze del percorso museale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, oltre ad alcuni spazi oggi utilizzati dal moderno presidio ospedaliero, fino a raggiungere il regno dello speziale, figura simbolo dell’antica scienza medica. Fra pitture, affreschi e oggetti disseminati in molti angoli dell’Ospedale, si “imparerà” attraverso una caccia al tesoro, letture di antichi testi e… costruendo un erbario!
Anche la seconda attività inizia con una visita al percorso museale di Santa Maria Nuova, stavolta per ascoltare le storie dei personaggi che hanno creato e arricchito questo luogo, da Bernardo Buontalenti a Leonardo da Vinci che all’Ospedale praticava dissezioni anatomiche. I racconti delle figure illustri partiranno però da Monna Tessa, la prima donna infermiera, fondatrice dell’Ordine delle Oblate nell’anno 1288 e educatrice delle figlie di Folco Portinari che abbracciò l’idea dell’assistenza dei malati propostagli da Monna Tessa e con le sue ricchezze promosse la fondazione dell’istituzione.

I progetti Riconosciamo le erbe che curano e impariamo le loro storie” e “L’Ospedale di Santa Maria Nuova e i suoi protagonisti sono inserito nelle “Chiavi della Città”.
Informazioni: Bottega dei ragazzi
Telefono/Fax: 055 2478386 (lunedì, mercoledì, venerdì ore 9.30 – 12.30)

Agosto: pausa estiva del Bookshop

L’estate è ormai avviata e la Fondazione sospende le proprie attività. Il mese di luglio ha già visto una riduzione nell’orario di apertura del nostro shop al piano terra dell’Ospedale, che è rimasto aperto solo al mattino.

Per gran parte del mese di agosto andremo invece in pausa. Gli uffici e il Bookshop, annesso al percorso museale, rimarranno chiusi dal 10 al 22 agosto. Riapriremo martedì 23 agosto.

Settembre ci aspetta con tante novità e tanti eventi… Continuate a seguirci, vi terremo aggiornati.
Buone vacanze!
 

Una nuova incubatrice per Torregalli

La Fondazione Santa Maria Nuova Onlus ha donato all’Ospedale Nuovo San Giovanni di Dio (Torregalli) un’incubatrice ibrida di ultima generazione  destinata al reparto di Terapia Intensiva neonatale dell’Ospedale, guidato dal Dott. Marco Pezzati.
La donazione è stata possibile grazie al contributo pari a 35.000 euro del Rotary Firenze Sud con la collaborazione dei  Rotary Firenze Certosa, Firenze Ovest, Scandicci, Firenze Sesto Calenzano e della Fondazione Cassa di Risparmio Firenze.
 
Ora la Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale di Torregalli acquisisce una notevole autonomia nella gestione delle gravidanze a rischio e nel trattamento dei neonati prematuri. “L’acquisizione di questo importante macchinario – ci racconta il dottor Pezzati – è fondamentale per implementare la disponibilità di incubatrici ad alta tecnologia, necessarie per l’attività di assistenza neonatale di un punto nascita nel quale continuano a venire alla luce molti bambini”.
 
Nel 2016 al San Giovanni di Dio sono nati 1900 neonati e il reparto di Neonatologia ha assistito 488 neonati nei tre letti di terapia intensiva, 6 di terapia subintensiva e 9 di patologia neonatale. L'area materno infantile del San Giovanni di Dio è specializzata per la gestione di gravidanze ad alto rischio e per il trattamento dei neonati che spesso esitano da tali gravidanza con parto prematuro, basso peso alla nascita e/o gravi patologie. Nel 2016 sono nati 96 gemelli da 46 parti bigemellari o trigemellari e 48 "grandi prematuri”.

Wine Tasting alle Oblate con Andrea Galanti

La terrazza della “Caffetteria delle Oblate” sarà location speciale di un evento di raccolta fondi a sostegno della Fondazione.
Martedì 13 giugno Andrea Galanti (Migliore Sommelier d’Italia 2015) guiderà un Wine Tasting di avvicinamento al mondo del vino a cui seguirà un apericena, con vista mozzafiato sulla Cupola di Santa Maria del Fiore.
 
I vini proposti in degustazione:
 Vino Spumante Brut Fèlsina  (2016)
‘I Sistri’ Chardonnay Igt Toscana (2014)

‘Salis Terrae’, Ribolla Gialla Spumante

Il tema e la location dell’evento non sono casuali. La corsia femminile dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, ad oggi considerato tra i più antichi al mondo ancora in attività, fino al 1650 aveva sede proprio alle Oblate, dove prestavano assistenza le Suore Oblate Ospitaliere, prime infermiere della storia. Il vino (fino ad un bicchiere al giorno!) rientrava, invece, come “prescrizione” all’interno della dieta servita ai malati dell’Ospedale, fino a tutto il 1800. Una “cura” insolita che, nell’Ospedale di Santa Maria Nuova, si sommava ai benefici dell’accoglienza dei malati all’interno di una struttura di rara bellezza.

Ai partecipanti alla serata  la Fondazione offrirà, inoltre, una visita guidata al percorso museale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova.
 

Per partecipare all’evento è richiesta la disponibilità ad una donazione (donazione consigliata:  da 50 euro)
 
Il ricavato della serata sosterrà l’attività di tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio d’arte dell’Ospedale di Santa Maria Nuova.

 
Termine ultimo prenotazioni: 9 giugno
 
Informazioni e prenotazioni:  tel. 055 6938374 
info@fondazionesantamarianuova.it
www.fondazionesantamarianuova.it
 

Si ringrazia la Fondazione Chianti Banca per il sostegno alla serata.

 
 
 

Raccontare la malattia

Il prossimo 19 maggio nuovo incontro dedicato alla malattia e a come viene trasformata da evento intimo a momento condiviso attraverso la comunicazione. L’evento “La malattia raccontata: scrittura e immagini” sarà una giornata di studi che partirà alle ore 9.00 presso il Centro di Documentazione per la Storia dell’Assistenza e della Sanità di Firenze, presso il vecchio Ospedale San Giovanni di Dio di Borgo Ognissanti, 20, a Firenze.
 
Lo stato di benessere fisico o, all’opposto, l’insorgere della malattia sono eventi che marcano lo snodarsi della vita. Tanto più è travolgente il confronto con la sofferenza tanto più l’uomo, da sempre, ha sentito il bisogno di descriverla, o di rappresentarla attraverso immagini nell’intento di esorcizzarla.
La malattia è sempre un qualcosa che oltre il fisico colpisce la mente e non solo in negativo: spesso diventa impeto per narrazioni o sublimazioni attraverso l’arte.
Questa giornata di Studio vuole offrire una "traccia" sul rapporto non solo storico che vede il "racconto" della malattia – qualunque essa sia – evento del tutto privato (ma solo apparentemente) o pubblico e, in questo caso, il "colloquio" tra medico e paziente o il tentativo di sua dissacrazione attraverso cinema e fumettistica diventano aspetti tra i più fondamentali ed incisivi.
 
Scarica il programma

Seminario dell’Ordine degli Architetti di Firenze

L'Ospedale di Santa Maria Nuova è protagonista di uno dei prossimi appuntamenti organizzati dall'Ordine degli Architetti di Firenze.

Lunedì 22 maggio, presso l'Auditorium Cosimo Ridolfi in via Carlo Magno 7, si terrà un seminario per l'aggiornamento alle tematiche di prevenzione incendi.
Il corso inizierà alle ore 14.00 con la registrazione dei partecipanti e proseguirà fino alle ore 19.00 con gli interventi di:

Arch. Alessandra Antonipieri (Membro del Settore Prevenzione Incendi – Comm. Sicurezza)

Arch. Roberto Masini (Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C di Firenze)

Dott. Giancarlo Landini (Vice Presidente Fondazione Santa Maria Nuova Onlus)

Dott.ssa Chiara Bartolini (Segretario Fondazione Santa Maria Nuova Onlus)

Arch. Roberto Lapi (Studio associato L+Partners Srl)

Ing. Giulio Vannicelli Casoni (Funzionario Tecnico Prevenzione Incendi)

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L'Ospedale di Santa Maria Nuova è infatti una struttura unica nel suo genere per la coesistenza della funzione sanitaria all'interno di un contesto di grande importanza storico-architettonico che i lavori ancora in corso all'interno dell'ospedale stanno valorizzando.

Per maggiori informazioni il link al sito dell'Ordine degli Architetti di Firenze.

Nuove opere esposte all’interno di Santa Maria Nuova

Il percorso museale dell'Ospedale di Santa Maria Nuova si arricchisce di nuove opere, recentemente ricollate in diversi ambienti dedicati.

Dopo accurati lavori di restauro Salone Martino V, antico teatro delle commedie
dipinto "San Giovannino" restaurato grazie al Comitato I Cento,
e, di fronte, Tobiolo e l'Angelo di Francesco Botti.

Santa Maria Nuova e l’alluvione a Firenze

Il 4 novembre 1966, quando il centro di Firenze si svegliò sorpreso dalla terribile alluvione dell'Arno, l'Ospedale di Santa Maria Nuova offrì testimonianza di una grande dimostrazione di coraggio e solidarietà. 150 pazienti dell'Ospedale furono trasportati dai piani bassi ai piani alti dell'Ospedale con un'azione tempestiva, che permise di salvare tutti i degenti. Non solo. L'Ospedale, che non ha interrotto la propria attività dal 1288, anno della sua fondazione, non si fermò neppure in questo frangente, continuando a offrire assistenza sanitaria ai fiorentini.
 
In occasione del cinquantennale dell'alluvione di Firenze, la “Fondazione Santa Maria Nuova Onlus” organizza un evento dedicato al ricordo di questo episodio.
L'appuntamento prevede una commemorazione, alla presenza delle autorità, davanti alla lapide che ricorda il fatto, presso l'antico "Chiostro delle Medicherie" dell'Ospedale e, a seguire, presso la "Sala Conferenze" dell'Ospedale, un incontro che raccoglierà le testimonanze di medici, infermieri e operatori che lavoravano a Santa Maria Nuova nel 1966.   
Un'occasione irripetibile per ascoltare dalla voce di chi allora fu protagonista della vita dell'Opedale il racconto di un'episodio che nessun fiorentino vuole dimenticare.

Programma della giornata:

Ore 15.00
Commemorazione  alla presenza delle autorità davanti alla targa che ricorda l’evento
Ospedale di Santa Maria Nuova –  Chiostro delle Medicherie

Ore 15.30 – 17.00
Incontro
"Santa Maria Nuova e l'alluvione di Firenze. Storie di coraggio e umanità"
Ospedale di Santa Maria Nuova –  Sala Conferenze / piano terra

Saluti di:
Giancarlo Landini – Vice Presidente “Fondazione Santa Maria Nuova Onlus”

Testimonianze di:
Luca Giannelli – Autore del volume “L’Arno dà di fòri”
Maurizio Pampaloni – Medico Pronto Soccorso Ospedale di Santa Maria Nuova nel 1966
Sergio Ardinghi – Ufficio tecnico Ospedale di Santa Maria Nuova nel 1966
Berta Cavicchi – Infermiera l’Ospedale di Santa Maria Nuova nel 1966
Fiorenza Bigazzi – Madre Generale “Suore Oblate Ospitaliere Francescane di Monna Tessa”
Coordina l’incontro: Paolo Benini – Presidente “Comitato per Santa Maria Nuova”

Scarica la locandina dell'evento.

La Farmacia e i vasi di ceramica di Montelupo

Da secoli ormai la piccola città di Montelupo costituisce, con le sue splendide maioliche prodotte nelle botteghe artigiane, uno dei fiori all’occhiello di tutta la Toscana.
L’arte di produrre ceramica si afferma a Montelupo a partire dalla seconda metà del XIII secolo, ma è con l’età medicea che la cittadina diviene un vero e proprio centro produttivo, principale riferimento per tutta l’area fiorentina. Nel Quattrocento le maioliche di Montelupo erano parte integrante delle più importanti spezierie fiorentine, e i vasi che uscivano dalle fornaci artigiane costituivano le dotazioni ceramiche dei grandi ospedali e dei maggiori conventi cittadini.
La ceramica, infatti, resa impermeabile ai liquidi, era di facile pulizia grazie alla smaltatura, ovvero una pellicola ottenuta dalla fusione di silice, piombo e stagno ad oltre 900 gradi.

La storia della splendida produzione di questo piccolo borgo si intreccia da secoli con quella dell’Ospedale di Santa Maria Nuova.

La dotazione vascolare farmaceutica dell’Arcispedale era tutta montemurriana e comprendeva vari tipi di alberelli, orcioli per sciroppi, ampolle. Vi si poteva trovare inoltre pentolini, conche di terracotta e soprattutto catini, utilizzati per ottenere ritrovati medicinali dall’unione di semplici vegetali con sostanze tra le più disparate, lavorati insieme e sottoposti e specifici trattamenti. Vi erano inoltre anche ceramiche da “mensa” ovvero scodelle, scodelline, piattellini, teglie, mezzine per il trasporto dell’acqua tutti recanti così come i vasi il disegno di una stampella, simbolo dell’Ospedale.

Tra le forme “speciali” da segnalare vi erano i “ghoboleti”, detti anche “gubolete” o “gubolete per lattovari”, che entrano a far parte delle forniture di Santa Maria Nuova intorno agli anni ’20 del Cinquecento. Si trattava di unguentari di piccole dimensioni, dalla superficie semplicemente smaltata e privi di qualsiasi decorazione o pittura, probabilmente utilizzati come contenitori per la vendita di medicamenti.

Il patrimonio artistico dell’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze

Il volume raccoglie i saggi tesi all’illustrazione della storia dell’Ospedale, intende costituire un primo bilancio critico, base per future ricerche, puntando sulle vicende in massima parte ancora inesplorate del mecenatismo granducale come la committenza degli Spedalinghi. Dalla lettura dei saggi emergono con forza il ruolo dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, modello precoce ed esemplare di assistenza ospedaliera in tutta Italia e in Europa, e l’importanza delle scelte culturali e della committenza artistica di una secolare istituzione cittadina che dal Medioevo ad oggi costituisce testimonianza e connettivo dei valori civili di Firenze.
Nel volume sono catalogate e riprodotte 110 opere appartenenti al patrimonio artistico di Santa Maria Nuova.

Scopri il Bookshop del percorso museale

Vieni a scoprire il nuovo bookshop della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus. Oltre a ricevere tutte le informazioni sulle prossime iniziative in calendario, potrai trovare tantissime novità!

All’interno materiale fotografico, cartoline, prodotti editoriali e gadget dedicati alla storia dell'Ospedale più antico al mondo ancora in attività e alle sue opere d’arte firmate da grandi artisti: da Andrea del Castagno a Della Robbia, Bernardo Buontalenti, Pomarancio fino a Leonardo da Vinci!
 

Tra i materiali esposti troverai prodotti handmade realizzati da dipendenti dell'Azienda che riflettono la dedizione rivolta verso il presidio di Santa Maria Nuova e la comunanza di intenti manifestati dal personale sanitario con la Fondazione di preservare, valorizzare e soprattutto far conoscere le bellezze dell'Ospedale dei fiorentini. Vieni a scoprire le nostre tazze in ceramica decorate a mano e i segnalibri fatti a mano all'uncinetto, ma anche le spille, le shopper e le magliette dedicate alla Fondazione di Santa Maria Nuova!
 
Oltre ai gadget, anche una ricca collezione di prodotti editoriali di diverse case editrici: Polistampa, Firenze University Press, Olschki, Simple, Acta Medica, Clueb, Giunti, Noèdizioni, Firenze Leonardo Edizioni. I libri proposti spaziano dalla storia artistico-monumentale dell'Ospedale e della sua storica produzione galenica alla storia della medicina, approfondendo le varie discipline come la radiologia, la psichiatria, l'ostetricia e l'infermieristica.
Non poteva mancare poi uno spazio dedicato a Leonardo da Vinci e ai suoi studi anatomici, ma anche all'approfondimento degli studi sulle rappresentazioni anatomiche nel Rinascimento di cui Leonardo fu fondamentale e rinomato promotore e sulla storia della successiva nascita dell'anatomia patologica.

Scarica il Catalogo!

Tutti gli oggetti in esposizione sono disponibili su donazione. Tutti i proventi saranno impiegati dalla Fondazione per la sua opera di restauro, tutela, conservazione, valorizzazione del patrimonio storico artistico e supporto ai progetti sanitari dell’Azienda.

Ti aspettiamo in piazza santa maria nuova, all'ingresso dell'Ospedale!

I biglietti di Natale della Fondazione

Quest’anno rendi i tuoi auguri di Natale davvero speciali: puoi decidere di donare l’equivalente di quanto hai deciso di riservare ai regali natalizi per i dipendenti della tua azienda o per chi ti sta più a cuore alla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus.
La Fondazione ha realizzato un biglietto di auguri che ricorda il tuo gesto. Con la tua donazione aiuti la Fondazione a proteggere e valorizzare il patrimonio storico artistico di uno dei gioielli della nostra città e offri il tuo sostegno ai progetti sanitari dell’Azienda Sanitaria di Firenze.
Telefona alla Fondazione (055 6938374) o invia una mail e ordina il numero di biglietti che ti servono. Una volta pronti, puoi ritirare i tuoi biglietti di auguri comprensivi di busta presso gli uffici della Fondazione.

I “farmaci rari” di Santa Maria Nuova

La tradizione galenica, all’interno di Santa Maria Nuova, non si è mai interrotta. Il laboratorio di Santa Maria Nuova è impegnato da molti anni a favore di quei pazienti, afflitti da malattie rare o patologie gravi, che hanno difficoltà ad accedere alle cure perché i farmaci, loro indispensabili, necessitano di personalizzazione e non sono reperibili in commercio.
Il 60% del lavoro del laboratorio, diretto dalla Dott.ssa Irene Ruffino, è attualmente dedicato alla produzione di farmaci per pazienti affetti da malattie rare e i dati di produzione degli ultimi anni evidenziano un incremento notevole ed esponenziale di produzione di medicinali per queste specifiche patologie.
Quando sentiamo parlare di “malattie rare” e dell’inesistenza di farmaci per curarle è bene sapere che per alcune di queste esiste una soluzione molto vicina: una produzione “di nicchia”, realizzata nel cuore di Firenze, che fa la differenza per questi pazienti e i loro familiari.