Terminate le visite del lunedì al percorso museale

Da febbraio a giugno l'iniziativa promossa dalla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, in collaborazione con la Direzione Sanitaria di presidio, ha permesso ai pazienti, ex pazienti e dipendenti dell'Ospedale una serie di visite gratuite al percorso museale dell'Ospedale.
Il progetto si proponeva, attraverso l'arte e la cultura, di mettere in moto il meccanismo di benessere psicofisico dei pazienti consentendo di ammirare alcuni dei tesori artistici e architettonici del percorso museale. Per facilitare la visita per i degenti il percorso si svolgeva completamente a piano terra ad eccezione di un’area, ad accesso facoltativo, corrispondente al “Ballatoio degli Spedalinghi”, all’ingresso dell’Ospedale, che prevede la salita di una rampa di scale ed un accesso per non più di 10 persone per volta.

Grazie al grande successo riscontrato il progetto verrà riattivato in autunno.

Bookshop: orario di apertura

Il Bookshop della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus si trova all’ingresso dell’ospedale, proprio davanti alla portineria.

All’interno si trovano numerose pubblicazioni dedicate alla storia del patrimonio artistico dell’Ospedale, una serie di gadget personalizzati, stampe e oggetti ad ispirazione botanica, che rimandano suggestioni ispirate all’antica tradizione galenica di Santa Maria Nuova. Completa l’offerta di oggettistica una bellissima selezione di riproduzioni di antichi vasi da farmacia, ispirati all’antica tradizione ceramica dell’Ospedale, realizzati per la Fondazione da alcune fabbriche artigiane di alto artigianato artistico locale.

Gli orari di apertura sono i seguenti:

dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 15.00

Vieni a visitarci!

Speciale annullo filatelico per Santa Maria Nuova

Poste Italiane, in occasione dell'anniversario dell'Ospedale di Santa Maria Nuova del prossimo 23 giugno, emetterà uno speciale ano filatelico ispirato ad uno degli antichi "loghi" dedicati all'Ospedale, l'Agnus Dei recante una stampella, circordato dalla scritta "Infirmum eram et visitastis me".


il simbolo con il quale veniva identificato l'Ospedale era infatti inizialmente una stampella alla quale, a partire dalla fine del XVIII secolo, verrà unito l'agnello, simbolo dell'Ospedale di Bonifazio, al quale l'Opsedale di Sanrta Manria Nuova viene associato sotto il Granduicato di Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena.

In occasione della giornata, dalle ore 11.30 fino alle ore 17.30, all'ingresso dell'Ospedale, sarà quindi presente una postazione di Poste Italiane, presso la quale sarà possibile, ricevere, a fronte di una pissola donazione, le cartoline dedicate alle opere dell'Ospedale, con affrancatura a tema "Firenze e la Toscana" e ano speciale dedicato.

Una giornata dedicata a Monna Tessa

Il 3 luglio vieni a festeggiare con noi Monna Tessa insieme alle suore Oblate che da sette secoli offrono assitenza ospedaliera ai malati in Italia, ma anche in India e nelle Filippine.

In occasione della ricorrenza della morte di Monna Tessa le Suore Oblate Ospitaliere Francescane festeggeranno il 60° di professione religiosa di suor Umiliana Maggiori e il 25° di Suor Simona Kuthukade, Suor Beatrice Kaithathara e Suor Giuditta Pandarapambil.

Monna Tessa è una delle figure più importanti dell'Ospedale di Santa Maria Nuova, infatti contribui alla sua fondazione nel 1288 convincendo Folco Portinari ad acquistare un "pezzo di terra con casolare" nei pressi d'antica chiesetta di S. Egidio. Riunì intorno a sé un primo nucleo di pie donne laiche votate a Dio e alla cura dei poveri e degli infermi, conosciute a Firenze come le Pie Donne di S. Maria Nuova e ispirate dalla regola di San Francesco d’Assisi. Alle sue collaboratrici riuscì ad infondere uno spirito cristiano, senza l’ obbligo di un vincolo monacale.

In occasione dell'evento, alle ore 16.30 presso la "Sala Conferenze" dell'Ospedale di Santa Maria Nuova, la Dott.ssa Grazia Monti terrà una breve conferenza dal titolo Le Oblate Infermiere a Santa Maria Nuova.  

Seguirà una visita speciale a cura della "Fondazione Santa Maria Nuova Onlus" nei luoghi delle Oblate a Santa Maria Nuova: il  Chiostro delle Medicherie e il Chiostro delle Ossa.
Successivamente, alle ore 17.45, Padre Domenico Avogadro, Superiore Provinciale dei Sacramentini, celebrerà la  Santa Messa presso la  Chiesa di S. Egidio.

L'evento è gratuito e accessibile a tutti.

Medicine e cura: dai preparati della tradizione galenica ai farmaci di oggi

Anche ad aprile si torna a Santa Maria Nuova con tre incontri, questa volta incentrati sulle piante e nel loro uso farmacologico tra presente e passato.

Inizieremo giovedì 12 aprile (ore 17.00) con "Umiltà e grandezza delle piante medicinali nel Medioevo" a cura di Paolo Luzzi (Curatore Orto botanico “Giardino dei Semplici” di Firenze). Seguirà una breve visita alla scoperta delle piante medicinali presso l’Orto medico di Santa Maria Nuova.

Giovedì 19 aprile (ore 17.00) con "Dalla teriaca all’elisir di lunga vita: medicina ed alchimia" sempre a cura di Paolo Luzzi. Seguirà una breve visita alla scoperta delle piante medicinali presso l’Orto medico di Santa Maria Nuova

Ultimo appuntamento per venerdì 20 aprile (ore 17.30) con "Il Laboratorio galenico dell'Ospedale di Santa Maria Nuova" a cura di Irene Ruffino (Responsabile Laboratorio galenico dell'Ospedale di Santa Maria Nuova). Seguirà una visita guidata al laboratorio Galenico dell'Ospedale. Il laboratorio di Santa Maria Nuova è impegnato da molti anni a favore di quei pazienti, afflitti da malattie rare o patologie gravi, che hanno difficoltà ad accedere alle cure perché i farmaci, loro indispensabili, necessitano di personalizzazione e non sono reperibili in commercio.

Scarica il programma

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

La Galenica di Santa Maria Nuova

Il riferimento esatto alla Galenica è associato a Galeno di Pergamo, celebre medico e filosofo greco del II secolo d.C i cui punti di vista hanno influenzato la medicina occidentale per circa tredici secoli fino al Rinascimento. Oggi giorno, la galenica e più in particolare i preparati galenici hanno la stessa connotazione del passato.

“La galenica è quindi l’arte di preparare i farmaci da parte del farmacista in farmacia". Partendo da questa definizione minimalista quanto chiara, è importante avere chiaro gran parte del processo evolutivo che porta ad avere oggi nell’ospedale di Santa Maria Nuova il suo laboratorio galenico, una perla dal sapore storico che ha saputo nel corso degli anni trasformarsi in un reparto all’avanguardia. Se è vero che attualmente vi sono macchinari e trattamenti di ultima generazione che permettono ai vari pazienti, il più delle volte affetti da malattie rare, di essere curati accuratamente, è bene sottolineare il suo legame storico con la spezieria di un tempo.

Il chiostro delle Medicherie all’interno dell’ospedale ospita una riproposizione dell’antico orto dei semplici diventando quindi un nesso importante con la spezieria. Originariamente gli Orti dei Semplici sono nati per lo studio delle piante medicinali, in particolare quando la Botanica iniziò a staccarsi dalla Medicina pratica divenendo una materia a sé stante. Un Orto Medico già esisteva fin dalla nascita dell’Ospedale e quindi, insieme alla Scuola e alla Spezieria, si può individuare tale Orto come il “seme” più antico di tutti gli Orti dei Semplici accademici da cui è partita l’evoluzione della ricerca farmacologica, in stretta connessione con l’antica spezieria che utilizzava proprio le piante medicinali che venivano coltivate in una parte di terreno adiacente alla “Croce ospedaliera”.

All’inizio della storia della medicina era molto difficile avere un’esatta conoscenza della distinzione tra la figura del medico e quella del farmacista per il semplice motivo che chi curava i pazienti era incaricato anche di preparare di persona i farmaci da somministrare. Nel Medioevo emerge la figura dello Speziale il cui compito era quello di preparare le medicine prescritte dal medico, quelli che oggi si chiamano preparati galenici. Per comprendere meglio l’importanza di tale figura basti pensare che gli speziali erano raggruppati in corporazioni o arti, l'Arte dei Medici e Speziali è una delle sette arti maggiori delle corporazioni di età comunale (XIV secolo). La corporazione quindi aveva il compito di controllare che l'attività venisse svolta da speziali effettivamente preparati e competenti.

Le Arti, cioè le associazioni di coloro che esercitavano all’interno di una città il medesimo mestiere, sorte a Firenze già alla fine del 1100, assunsero un rilievo notevole nelle lotte politiche e nell’amministrazione comunale tra il XIII e il XIV secolo. Dotate anche di un’autonoma organizzazione militare, il loro ruolo nel governo del Comune divenne determinante dopo gli Ordinamenti di Giustizia del 1293 e, soprattutto, dopo le modifiche del 1295, che imposero per chiunque volesse ricoprire cariche pubbliche l’immatricolazione a una delle Arti, senza che tuttavia questo comportasse necessariamente un effettivo esercizio. Una tale congiuntura spiega forse l’iscrizione di Dante Alighieri all’Arte dei Medici e Speziali come leva per l’inizio della sua carriera politica fiorentina.  L’iscrizione, documentata a partire dal 1297, ma verosimilmente da retrodatare di qualche anno può essere ricollegata alla conoscenza del sommo poeta della filosofia, soprattutto aristotelica, che in epoca medievale aveva moltissimi punti di contatto con la medicina.

Il legame storico è un marchio di fabbrica della Galenica moderna presente in Santa Maria Nuova, vero unico motore, che unito alla competenza professionale di chi lavora e all’incontro umano con il paziente, rende il laboratorio un fiore all’occhiello dell’intera struttura ospedaliera.

Il Codice di Marco Rustici, orafo del Quattrocento

Non perderti l’ultima conferenza del ciclo "Arte e Storie nell'Ospedale di Santa Maria Nuova" il prossimo 11 Aprile 2018 (ore 17.00). L’appuntamento, originariamente previsto per l’1 Marzo, ma disdetto a causa del maltempo, è stato riprogrammato per mercoledì 11 Aprile.

Presso l'Ospedale di Santa Maria Nuova (Sala Conferenze – piano terra) verrà presentato "Splendore del mondo" nel Codice di Marco Rustici, orafo del Quattrocento, a cura di Cristina Acidini (presidente “Accademia delle Arti del Disegno”).
Il Codice Rustici (1441 ca), attraverso descrizioni a tratti minuziose, ci offre uno spaccato della vita quotidiana che si svolgeva all'interno dell'Ospedale di Santa Maria Nuova nel Quattrocento, regalandoci una testimonianza viva del mondo della cura e dell'assistenza presso una delle istituzioni fiorentine più importanti del periodo.

Il Codice racconta il viaggio in Terra Santa dell’autore Marco di Bartolomeo Rustici nella prima metà del XV secolo. L’opera consta di 3 libri: il primo descrive Firenze ed il suo territorio, contemplando il racconto delle chiese, dei monasteri e degli ospedali dentro e fuori la cerchia delle mura cittadine; il secondo affronta il viaggio lungo la penisola italiana e le coste greche; ed infine nel terzo si riprende il pellegrinaggio attraverso l’Africa, l’Egitto e la Galilea per così giungere a Gerusalemme.
Rustici era un orafo fiorentino il quale nel 1441, insieme a Maestro Leale e ad Antonio di Bartolomeo Ridolfi, decise di intraprendere un viaggio (reale e simbolico) da Firenze verso il Santo Sepolcro, presso Gerusalemme. Questo codice rappresenta un vero e proprio racconto enciclopedico (date anche le numerose illustrazioni, in penna ed acquerello, di chiese e monumenti annesse ai vari testi descrittivi). La redazione del manoscritto si concluse nel 1453. Attualmente l’opera è conservata nella Biblioteca del Seminario Arcivescovile Maggiore di Firenze.

L’ingresso alla conferenza è libero fino ad esaurimento dei posti.

Arte e storie nell’Ospedale di Santa Maria Nuova

Prosegue il ciclo di incontri dedicato alla storia dell’Ospedale con altri tre nuovi appuntamenti incentrati sull'arte e i personaggi di Santa Maria Nuova.
 
Giovedì 15 marzo (ore 17.30) sarà la volta di "Maestri d'organo e musiche nella chiesa di San Gilio di Firenze" a cura di Renzo Giorgetti (Studioso di Organi a Canne) e "Benedetto Tronci celebre fabbricante d'organi in Pistoia" a cura di Francesca Rafanelli (Storica dell'Arte). Seguirà un’esibizione di musica sacra a cappella nella  Chiesa di S. Egidio a cura di “Le Tems Revient”.
 
Giovedì 22 marzo (ore 17.00) con "La Cappella Buontalenti di Santa Maria Nuova. Storia di un recupero". Relatori: Laura Ciuccetti (Storica dell’Arte), Claudio Paolini (Responsabile area funzionale Educazione e Ricerca Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato) e Daniela Valentini (restauratrice). Concluderà l'incontro la visita alla “Cappella Buontalenti” presso l’Ospedale di Santa Maria Nuova.

Ultimo appuntamento mercoledì 11 aprile (ore 17.00) con Santa Maria Nuova "splendore del mondo" nel Codice di Marco Rustici, orafo del Quattrocento a cura di Cristina Acidini (Presidente “Accademia delle Arti del Disegno”).

Scarica il programma

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

“Maddalena penitente” di Bartolomeo Guidobono

Il percorso museale si arricchisce con un nuovo dipinto grazie alla generosa donazione di Aldo e Giorgio Bompani, in memoria di loro padre Alberto Bompani, commissario e presidente dal 1954 al 1962 dell'Arcispedale di Santa Maria Nuova e Stabilimenti Riuniti.

L'opera, raffigurante una “Maria Maddalena penitente”, è attribuita a Bartolomeo Guidobono (1654 – 1709), pittore originario di Savona, che subisce l’influenza della pittura veneta e emiliana del Seicento. Guidobono inizia come decoratore di ceramiche per poi passare, con la frequentazione delle storiche botteghe e scuole pittoriche di Genova, all'attività di pittore. Nei suoi viaggi si occupò di numerosi affreschi tra cui quello realizzato nella cappella della Crocetta presso il santuario di Nostra Signora della Misericordia, nella galleria di palazzo Centurione e le sale di palazzo Rosso.

Il dipinto verrà collocato all’interno del percorso museale dell’Ospedale, vicino alla “Maddalena penitente” di Simone Pignoni, permettendo il confronto tra le due opere contemporanee.

Festival di musica barocca

Musica Ricercata torna a Santa Maria Nuova con tre concerti all'interno della rassegna "Festival di musica barocca".

I concerti saranno ospitati all’interno del Salone Martino V (“Teatrino delle Commedie” dello Spedalingo) in un contesto di grande bellezza e valore storico artistico in abbinamento a delle brevi passeggiate alla scoperta della storia plurisecolare della struttura.
Ogni concerto verrà anticipato da una “passeggiata” attraverso i principali chiostri dell’Ospedale, il quattrocentesco “Chiostro delle Medicherie” e il suggestivo “Chiostro delle Ossa”, antico cimitero annesso alla Chiesa dell’Ospedale.

Sabato 17 febbraio – ore 17.30 (Salone Martino V)
POUR LE COUCHER DU ROY
ovvero Confronto tra la scuola italiana e quella francese alla Corte del Re di Francia.
Opere di Jean-Baptiste Lully, Arcangelo Corelli, François Couperin e Jean-Philippe Rameau.

Sabato 24 febbraio – ore 17.30 (Salone Martino V)
AMOR SACRO – AMOR PROFANO

Isabella Leonarda ed Élisabeth-Claude Jacquet de La Guerre, due compositrici di spicco dell’epoca barocca.
Sabato 3 marzo – ore 17.30 (Salone Martino V)
IL CANTO DEGLI UCCELLI NELLA MUSICA BAROCCA
Opere di Louis-Claude d’Aquin, Johann H. Schmelzer, Johann J. Walther e Heinrich I. Fr. Biber.

L’ingresso al concerto è gratuito e libero fino ad esaurimento dei posti. Per la partecipazione all'evento è gradito un contributo che sarà destinato alla raccolta dei fondi per il restauro delle opere custodite nel nuovo percorso museale di Santa Maria Nuova.

Programma concerti di musica barocca

La scuola medico-chirurgica di Santa Maria Nuova

Pur essendo certi che la scuola medico-chirurgica di Santa Maria Nuova risale ai tempi più antichi dell’istituzione ospedaliera, lo spedalingo Francesco Maggio affermò, nel 1751, di non essere però riuscito a ricostruirne la storia prima del 1654.

Sotto Cosimo III vi fu un nuovo impulso  riformatore dell’insegnamento e l’arrivo di nuovi e importanti accademici che vennero richiamati, da Pisa a Firenze, per implementare le docenze in Santa Maria Nuova. Un interessante manoscritto del 1749, sempre dello spedalingo Maggio, recentemente individuato in Archivio di Stato, riassume per la Reggenza l’organizzazione in tre classi della scuola di chirurgia: una prima, detta dei “Giovani astanti” (obbligati per un certo periodo anche a “servire i poveri infermi nello Spedale degli uomini”) della durata di cinque anni; una seconda detta “Soprannumerari di medicheria” di tre anni dedicata ai già esperti della materia chirurgica; una terza detta dei “Giovani di medicheria”, ovvero Cerusici “de’ quali è incumbenza il prosegure gli studi e l’operare in tutte quelle cure, e casi, che gli sono assegnati” – una sorta di specializzazione sui generis. Per accedere alla terza classe era prescritto un apposito “rigoroso esame” alla presenza dei docenti e del Commissario dello Spedale, volto a verificare che siano “trovati capaci di confidarsegli la cura chirurgica, ed in certi casi le operazioni pure”. Una scuola che, nel Settecento, appare non solo di particolare prestigio per la Toscana, ma ambita soprattutto da diversi studenti forestieri. Ad esempio nel 1770 si contano ben dieci studenti che fanno istanza a Pietro Leopoldo di Toscana di poter accedere ai limitati posti riservati. Fra di loro troviamo Lorenzo Giromella di Massa, proveniente dallo Spedale di San Giacomo degli Incurabili di Roma, che diventerà famoso chirurgo d’ostetricia a Ragusa; Giuseppe Nessi, nobile comasco,  poi divenuto professore di chirurgia nell’Università di Pavia e Leonardo Mattiazzi che “già professore di chirurgia chiede di essere ammesso come studente”.

L’interesse ad entrare, ad ogni costo, nella scuola medico-chirurgica di Santa Maria Nuova anche per i forestieri, si percepisce anche da una relazione, sempre dello spedalingo Maggio al sovrano, nel 1763, con la quale si chiedono istruzioni per l’eventuale ammissione gratuita di Giovanni Battista Mussin, istanza giunta all’Ospedale espressamente da Pietro Leopoldo di Lorena.

Vincitore premio “Piero Gambaccini” 2017

Grazie al contributo continuativo di "The Phillip and Irene Toll Gage Foundation" anche quest'anno un giovane medico avrà la possibilità di usufruire di un percorso formativo all'estero per poter migliorare le proprie competenze. La commissione giudicante per l'assegnazione del premio "Piero Gambaccini" ha decretato vincitore il progetto del Dott. Vieri Vannucchi, con il quale sarà possibile consentire lo sviluppo di un ulteriore rapporto di collaborazione tra l'Azienda USL Toscana Centro e l'Università di Denver per la cura dei pazienti affetti da ipertensione polmonare.

La finalità del premio, dedicato alla memoria dell'illustre medico e luminare, è quella di incentivare l’aggiornamento e la continuità nella formazione del personale medico dell'Azienda, permettendo il perfezionamento delle loro competenze professionali nonché delle metodiche di cura e di organizzazione e/o gestione del lavoro.

Deliberazione Premio Piero Gambaccini

Scopri quanto abbiamo fatto nel 2017

Vogliamo augurarvi buon Natale e buon anno ricordandovi quanto abbiamo realizzato nel corso del 2017.

I progetti realizzati quest'anno hanno riguardato:
 

Attività sanitaria
Acquisizione Culla Neonatale di ultima generazione per TIN Ospedale di Torregalli
La Fondazione ha acquisito in donazione, per il reparto di “Terapia Intensiva Neonatale” dell’Ospedale “Nuovo San Giovanni di Dio” (Torregalli), un’incubatrice neonatale di ultima generazione, utile per intervenire sui neonati prematuri limitando al minimo lo spostamento dei piccoli pazienti.

Assegnazione 2° edizione “Premio Piero Gambaccini”
È stata finanziata la seconda edizione del premio annuale alla memoria di Piero Gambaccini. Il Premio prevede il finanziamento di una borsa di studio di 10.000 Euro per progetti formativi rivolti ai medici della “Azienda Sanitaria Toscana Centro”.

Donazione per acquisto ecografo e pc per Ospedale di Pescia
Acquisizione donazione da privati finalizzata ad acquistare per l’Ospedale SS. Cosma e Damiano di Pescia (Medicina Interna) un Ecografo portatile VScan Dual Pro e un pc portatile. I VScan sono strumenti utilizzabili al letto del paziente per completare l’esame obiettivo e caratterizzare meglio la patologia in essere, facilitando l’inquadramento clinico.

Patrimonio storico artistico

Allestimento “Orto medico” presso il “Chiostro delle Medicherie”
La “Fondazione”, in collaborazione con l’Università degli studi di Firenze / “Orto Botanico” e grazie al sostegno di Aboca, ha allestito il quattrocentesco “Chiostro delle Medicherie” dell’Ospedale con una selezione di 26 piante della tradizione medicinale medievale. Il percorso botanico-medicinale, che ha permesso di valorizzare la tradizione della coltivazione delle piante medicinali a fini galenici presente a Santa Maria Nuova fin del XIV secolo, si sviluppa all’interno dell’itinerario museale di Santa Maria Nuova ed è liberamente fruibile al pubblico.

Restauro crocifisso Chiesa di S. Egidio (attribuito a Giambologna) (Cartapesta– XVI secolo)
Il crocifisso, conservato fino ad oggi sull’altare della Chiesa di S. Egidio, scarsamente leggibile a causa di una verniciatura scura che ne ha alterato le caratteristiche, è attualmente in restauro e verrà ricollocato all’interno della Chiesa di S. Egidio, al termine dell’intervento di restauro.

Restauro dipinto Chiesa S. Egidio Felice Ficherelli (Olio su tela – XVIII sec.)
Il dipinto “Madonna che offre il bambino a Sant’Antonio da Padova con i Santi Francesco e Niccolò Vescovo”, realizzato su tela da Felice Ficherelli detto “Il Riposo”, fu commissionato dallo Spedalingo Ludovico Serristori tra il 1654 e il 1657. Il dipinto, attualmente esposto nel secondo altare della parete di destra della Chiesa di S. Egidio, verrà restaurato grazie ad una donazione privata e ricollocato nella sua posizione originale.

Restauro Pala d’altare Giovanni Battista Paggi (Olio su tela – XVII sec.)
Il dipinto “La probatica piscina”, realizzato su tela da Giovanni Battista Paggi e attualmente collocato presso la parete destra della Chiesa di S. Egidio, fu eseguito nel 1592 su commissione dello Spedalingo Giovan Battista del Milanese Vescovo dei Marsi. Il dipinto verrà restaurato grazie ad una donazione privata e ricollocato nella sua posizione originale.

Acquisizione dipinto “Maddalena penitente” di Bartolomeo Guidobono (Dipinto su tela – 1654-1709)
Il dipinto, acquisito grazie ad una donazione da privati nel corso del 2017, raffigura una “Maria Maddalena penitente”, opera di Bartolomeo Guidobono, pittore originario di Savona, che subisce l’influenza della pittura veneta e emiliana del Seicento. Il dipinto verrà collocato all’interno del percorso museale dell’Ospedale, che già espone una pregevole “Maddalena penitente” opera di Simone Pignoni (XVII sec.)

Pubblicazione volume “Santa Maria Nuova attraverso i secoli”
Nel corso del 2017 è stato pubblicato il volume “Santa Maria Nuova attraverso i secoli. Assistenza Scienza e Arte nell’ospedale dei fiorentini” (Polistampa). Nato dall’esigenza di realizzare un’opera che affrontasse in modo complessivo la storia dell’Ospedale, il volume affronta l’evoluzione artistica e architettonica, la storia medica e chirurgica, dell’assistenza sanitaria dell’Opedale di Santa Maria Nuova.

Visite percorso museale “Ospedale di Santa Maria Nuova”
Tra le attività più importanti della Fondazione c’è il percorso museale dell’Ospedale di santa Maria Nuova. La Fondazione gestisce un percorso guidato al patrimonio museale dell’Ospedale, che negli ultimi due anni, ha accompagnato alla scoperta dei tesori di Santa Maria Nuova circa 4000 persone.

Visite guidate al percorso museale rivolte a pazienti, ex pazienti, dipendenti ed ex dipendenti
Dopo l’inaugurazione nel 2016 con  il “progetto pilota” rivolto ai degenti per permettere loro la visita al percorso museale dell’Ospedale, quest’anno è stata estesa la possibilità di visitare il percorso museale di Santa Maria Nuova a tutti i pazienti, gli ex pazienti, i dipendenti e gli ex dipendenti dell’Ospedale. Il progetto, inizialmente rivolto ai pazienti in dialisi e ampliato anche alla chirurgia bariatrica (grandi obesi) permettere l’osservazione del luogo di cura da una prospettiva diversa da quella di paziente e di fruitore dell’Ospedale.

Calendario incontri ed concerti

“I protagonisti della medicina e della chirurgia a Santa Maria Nuova”
La Fondazione ha organizzato una serie di conferenze finalizzate a divulgare alcuni aspetti della storia dell’Ospedale di Santa Maria Nova, con l’obiettivo di aprire sempre di più le porte di questa istituzione al pubblico. Tra queste, un ciclo di lezioni dedicate ai grandi medici e chirurghi che hanno prestato la loro opera all’Ospedale nel corso dei secoli (c/o L’Accademia di Scienze e Lettere “La Colombaria”) ed un ciclo di incontri dedicati ai personaggi che hanno legato vita e attività all’Ospedale.

“Passeggiate musicali”
In collaborazione con il “Conservatorio Luigi Cherubini” di Firenze, anche quest’anno, sono stati organizzati una serie di concerti di musica classica e contemporanea, a cura degli allievi del Conservatorio. I concerti sono stati ospitati all’interno degli ambienti del percorso museale dell’Ospedale e sono stati proposti in abbinamento ad  una “passeggiata guidata”  attraverso gli antichi chiostri di Santa Maria Nuova.

“Leonardo a Santa Maria Nuova”
Il 26 settembre 2017 la “Fondazione” ha organizzato una giornata di contributi dedicati a Leonardo Da Vinci e ai suoi rapporti con l’Ospedale di Santa Maria Nuova. La giornata ha avuto come protagonisti alcuni importanti studiosi del genio di Leonardo. Al termine della conferenza è stata inaugurata, presso l’Ospedale (“Chiostro delle Ossa”) una targa in marmo dedicata a Leonardo e alla sua attività di dissettore anatomico.

In poco più due anni di vita molto abbiamo fatto e moltissimo resta ancora da fare!
 
Se desideri sostenerci puoi farlo:

  • attraverso bonifico bancario intestato a Fondazione Santa Maria Nuova O.N.L.U.S
    Banca Prossima IBAN IT80 F033 5901 6001 0000 0136 438
    Chianti Banca IBAN IT80 W086 7302 8030 3300 0334 631
  • attraverso versamento su Bollettino Postale intestato a Fondazione Santa Maria Onlus – C/C 1027340833
  • attraverso versamento in contanti contattando l’ufficio della Fondazione previo appuntamento (055 6938374 – dal lunedì al venerdì ore 9.30-13.30)
 
Buon Natale e Felice 2018

Restauro dipinti della chiesa di Sant’Egidio

Grazie ad una donazione privata dalla Fondazione americana "The Phillip and Irene Toll Gage Foundation" a breve verrà avviato il restauro di due importanti dipinti attualmente collocati sulla parete sinistra della Chiesa di Sant'Egidio.

La prima opera è “La probatica piscina” di  Giovan Battista Paggi, dipinto ad olio su tela  eseguita nel 1592 su commissione dello Spedalingo Giovan Battista del Milanese Vescovo dei Marsi. Il dipinto appare in mediocre stato di conservazione a causa dello scurimento delle vernici protettive dell‘allentamento della tela di supporto che ha alcune lacerazioni e strappi nella parte inferiore con deformazione della tela.

La seconda opera è “Madonna che offre il bambino a Sant’Antonio da Padova con i Santi Francesco e Niccolò Vescovo” di Felice Ficherelli, dipinto ad olio su tela commissionata dallo Spedalingo Ludovico Serristori e realizzata tra 1654-57. Il dipinto si trova in mediocre stato conservativo a causa dell’imbrunimento della vernice protettiva e dell’accumulo di depositi superficiali. La tela di supporto è allentata, uno strappo sul lato sinistro è stato risarcito con applicazione di una toppa adesa sul retro, piccole lacerazioni e deformazioni della tela nella parte inferiore con mancanze delle pellicola pittorica.

Un intervento importante che, insieme al restauro in corso e del crocifisso in cartapesta posizionato sull'altare e del soffitto settecentesco, il cui restauro è in corso di completamento, restituirà nuovo splendore alla Chiesa dell'Ospedale.

Natale al museo 2017

Il 16 dicembre torna l’appuntamento di Natale della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus con un’apertura straordinaria delle “sale private” dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, ubicate presso la Direzione Generale dell’Ospedale.

Un’occasione unica per ammirare alcuni dei capolavori del patrimonio museale dell’Ospedale, abitualmente preclusi ai visitatori, tra cui la celebre Crocifissione di Andrea del Castagno, il grande affresco  con la “Consacrazione della Chiesa di Sant’Egidio" di Bicci di Lorenzo, una splendida Madonna “fondo oro” di Niccolò di Tommaso e la bellissima Madonna in terracotta invetriata, opera di Andrea della Robbia, opera “simbolo” dell’Ospedale. Oltre alle Sale private sarà possibile visitare il “Salone Martino“ e il Matroneo della Chiesa di S. Egidio, suggestivo affaccio dall’alto,  utilizzato dalle Oblate per assistere alle funzioni religiose in Chiesa, senza essere viste.

La giornata di “porte aperte” si svolgerà con turni di visita organizzati da guide, gentilmente messe a disposizione da Exclusive Connection, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00.
Parte della visita sarà allietata da momenti musicali a cura degli allievi del Conservatorio Cherubini di Firenze, partner dell’iniziativa.

Scarica la locandina

L’iniziativa sostiene la Fondazione nella sua attività di promozione, tutela e valorizzazione del patrimonio storico artistico dell’azienda sanitaria. La Fondazione è impegnata a raccogliere fondi per valorizzare, tutelare e promuovere il patrimonio storico artistico dell’Ospedale e questo appuntamento aiuta a sostenere il difficile lavoro di restauro e ripristino di opere e ambienti di valore di questo ospedale davvero speciale. L’esistenza di un percorso museale visitabile all’interno di un ospedale ancora in funzione rendono Santa Maria Nuova un esempio unico al mondo.
 
Per partecipare alla serata non è necessaria la prenotazione ed è richiesta una donazione libera.
Per informazioni: 055 6938374 / 055 6938688 – info@fondazionesantamarianuova.it

Presentazione libro e visita guidata

Doppio appuntamento alla scoperta della storia dell'Ospedale di Santa Maria Nuova.

Nuova presentazione del libro della Fondazione dedicato all’Ospedale di Santa Maria Nuova ed alla sua storia secolare per venerdì 1 dicembre ore 17.30.
Presso la sala conferenze della biblioteca delle Oblate si svolgerà la presentazione del volume “Santa Maria Nuova attraverso i secoli” uscito alla fine di giugno ed edito da Polistampa. Saranno presenti all'incontro Maria Federica Giuliani, Giancarlo Landini, Grazia Monti e Cristina Acidini. Al termine sarà possibile ricevere il volume e farselo autografare. Il volume (prezzo 18 Euro) verrà offerto dietro donazione (a partire da 15 Euro). Il ricavato contribuirà a sostenere i progetti di recupero e valorizzazione del patrimonio storico artistico dell’Ospedale di Santa Maria Nuova. L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Domenica 3 dicembre ore 10.30 si terrà una visita guidata al percorso museale di Santa Maria Nuova (a cura della Fondazione Santa Maria Nuova ONLUS) e alla Biblioteca delle Oblate (a cura di Akropolis) sede dell'antica corsia femminile di Santa Maria Nuova.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 055 2616512 – email bibliotecadelleoblate@comune.fi.it

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Premio “Piero Gambaccini” 2017

Se sei un medico, e sei titolare di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, determinato, di borsa di studio o di una collaborazione con l’Azienda USL Toscana Centro, questo bando si rivolge a te!

La Fondazione Santa Maria Nuova Onlus in collaborazione con l'Azienda USL Toscana Centro e la “Philip and Irene Toll Gage Foundation”  ha messo a concorso la seconda edizione del premio "Piero Gambaccini".
È indetto un bando per un premio finalizzato di 10.000 € per medici titolari di un rapporto di lavoro o collaborazione continuativa con l’AUSL Toscana Centro che presentino un programma integrato di aggiornamento professionalizzante in materie di loro interesse (stage, frequenza on the job, corsi universitari etc.) che permettano di apprendere nuove metodiche o sistemi di lavoro.

La finalità del premio, dedicato alla memoria dell'illustre medico e luminare, è quella di incentivare l’aggiornamento e la continuità nella formazione del personale medico dell'Azienda, permettendo il perfezionamento delle loro competenze professionali nonché delle metodiche di cura e di organizzazione e/o gestione del lavoro.

I candidati che intendono presentare domanda di partecipazione al bando devono allegare:

  1. proprio CV aggiornato.
  2. documentazione che attesti il loro rapporto di lavoro presso l’AUSL Toscana Centro.
  3. progetto personalizzato di aggiornamento professionalizzate orientato al perfezionamento e/o all’apprendimento di nuove metodiche o sistemi di lavoro.
La valutazione dei progetti terrà conto del CV del medico presentante (da 1 a 10 punti) e della qualità, fattibilità e garanzia di realizzazione del progetto entro i limiti del contributo erogato (da 1 a 10 punti). A parità di punteggio, sarà considerato comeelemento di preferenza la sede di lavoro del professionista presso l’Ospedale Santa Maria Nuova (Firenze). Il premio sarà assegnato ad insindacabile giudizio da parte di una commissione composta da:
  • Presidente Fondazione Santa Maria Nuova ONLUS
  • Direttore Sanitario AUSL Toscana Centro
  • Direttore Sanitario dell’ Ospedale  Santa Maria Nuova
  • Rappresentante della “Philip and Irene Toll Gage Foundation” nella persona della Sig.ra Bettie Lippit
Le domande di partecipazione dovranno essere inviate, esclusivamente per posta, entro e non oltre il 31 dicembre 2017 al seguente indirizzo:
AUSL Toscana Centro – S.O.S. Affari Generali – Progetti Europei e Sponsorizzazioni – indirizzo: Via di San Salvi, 12 – Villa Fabbri – 50135 Firenze.

Scarica il bando

Per chiarimenti, contattare la Segreteria Operativa della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus:
Dott.ssa Chiara Bartolini
055/6938374.
Dal lunedì al venerdì ore 9.30 – 13.30

Le Temps Revient a Santa Maria Nuova

Il 15 novembre alle ore 21.00 la Chiesa di S. Egidio ci regala un serata con il gruppo vocale "Le Temps Revient".

Il concerto verte principalmente su canti sacri a cappella del 1500 e 1600. Inizia con le suggestive musiche medievali della Hildegard von Bingen, passando dalla commovente composizione di Isaac che accompagnò la sepoltura di Lorenzo il Magnifico, ad un tenero canto per il periodo d'Avvento di Francesco Corteccia, alla eterea musica di Alonso Lobo che risuonò al funerale del Re di Spagna Filippo II ed arrivando ai canti profondamente spirituali per la Settimana Santa composti da Thomas Luis de Victoria. La seconda parte riprende con musica rinascimentale inglese: la messa á 4 del cattolico William Byrd, inframezzata da corali anglicani di Tallis e Purcell. Termina con la lunga e maestosa composizione di Isaac dedicata a Massimiliano I, Imperatore del Sacro Romano Impero: il Virgo Prudentissima.

Il gruppo vocale "Le Temps Revient" si è costituito nel Gennaio 2017 per volontà di amatori, studenti di canto e strumentisti del Conservatorio L.Cherubini appassionati di musica rinascimentale e barocca. Il nome del gruppo si rifà al motto che fu creato per Lorenzo il Magnifico dopo la Congiura dei Pazzi del 1478 a significare che Lorenzo, proprio come l’alloro sempreverde che cresce ancor più rigogliosamente dopo essere stato potato, avrebbe continuato la dinastia medicea con ancor più vigore, restaurandovi pace e prosperità, nonostante la tragica mutilazione del suo albero genealogico. Il repertorio verte principalmente su musica sacra di autori dal Medioevo al XVIII secolo, come Da Victoria, Lasso, Byrd, Tallis, Isaac.
 
LE TEMPS REVIENT
Soprano: Elena Coscia, Letizia Padrini
Contralto: Niccolò Landi, Eleonora Ronconi
Tenore: Neri Landi
Basso: Andrea Berni, Francesco Foppiani

Scarica la locandina del concerto

L’ingresso al concerto è gratuito e libero fino ad esaurimento dei posti. Per la partecipazione all'evento è gradito un contributo che sarà destinato alla raccolta dei fondi per il restauro delle opere custodite nel percorso museale di Santa Maria Nuova.

Si ringrazia per la foto della Chiesa di S. Egidio Franco Zampetti.

I madrigali di Musica Ricercata

Domenica 29 ottobre alle ore 18.00 "Musica Ricercata" torna a Santa Maria Nuova con un concerto speciale all'interno del Salone Martino V.

Dell’Orlando furioso, poema cavalleresco di Ludovico Ariosto sulla guerra tra Cristiani e Saraceni, prima che venisse pubblicata la versione definitiva nel 1532 si contano altre due edizioni: la prima nel 1516, nel 1521 la seconda. Con la nuova forma del madrigale i musicisti del Cinquecento abbandonarono le vecchie forme strofiche dedicando ogni composizione a una sola strofa della poesia e spezzando così in un primo momento la completezza del discorso poetico. Più tardi, a cominciare da Jacques Berchem, rimediavano a questa frammentazione componendo ‘cicli di madrigali’, nei quali si mettevano in musica più strofe successive di una stessa poesia. Berchem è anche il primo compositore a chiamare una sua opera ‘capriccio’: si tratta di una raccolta di 91 madrigali su altrettante stanze dell’Orlando furioso, dalla quale sentiremo quei madrigali che si riferiscono alla morte di Zerbino nelle braccia di Isabella. Nella seconda parte del concerto si sentirà un ciclo di quattro madrigali di Luca Marenzio, il più celebrato madrigalista italiano del Cinquecento, su versi tratti dalla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso: il lamento di Tancredi alla tomba di Clorinda.

Alle ore 17.30 il concerto verrà anticipato da una “passeggiata” attraverso i principali chiostri dell’Ospedale, il quattrocentesco “Chiostro delle Medicherie” e il suggestivo “Chiostro delle Ossa”, antico cimitero annesso alla Chiesa dell’Ospedale.

L’ingresso al concerto è gratuito e libero fino ad esaurimento dei posti. Per la partecipazione all'evento è gradito un contributo che sarà destinato alla raccolta dei fondi per il restauro delle opere custodite nel percorso museale di Santa Maria Nuova.

Scarica il programma del concerto

Inaugurazione percorso botanico medicinale

Marcoledì 25 ottobre (Ore 12.00), presso l'Ospedale di Santa Maria Nuova, si terrà l'inaugurazione del percorso botanico-medicinale voluto dalla Fondazione Santa Maria Nuova e dall’Università degli Studi di Firenze – Museo di Storia Naturale/sezione Orto Botanico – e realizzato grazie al sostegno di Aboca. L'orto medico all'interno del Chiostro delle Medicherie, restituisce alla città di Firenze un luogo-gioiello di grande valore storico e sociale anche con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e artistico dell’Azienda Sanitaria USL Toscana Centro.

Con la nascita del primo orto medico nel XIII secolo a Santa Maria Nuova parte anche l'evoluzione della ricerca farmacologica grazie allo lo studio “dal vivo” delle piante medicinali, quando la Botanica iniziò a staccarsi dalla Medicina pratica divenendo una materia a sé stante.
 

L'operazione dunque pone l'accento sul tema del legame tra piante e salute, coniugando tradizione e innovazione, passato e presente, e vede oggi in Santa Maria Nuova il più antico ospedale al mondo ancora funzionante, una testimonianza forte che si lega al lavoro quotidiano di Aboca: studiare la complessità della natura per aprire nuove frontiere alla scienza per la salute e la cura delle malattie, in particolare di quelle più complesse.

Il percorso dell’Orto dell’Ospedale di Santa Maria Nuova è composto da 26 piante medicinali, le più importanti per la storia dell’uomo. Tutti gli esemplari, dagli alberi di grandi dimensioni come l’Arancio e il Melograno, fino ai più piccoli come Sedum, Mandragola e Belladonna, sono corredati da testi che ne descrivono sia l’utilizzo nella storia che l’impiego attuale in farmacologia.

Il percorso si sviluppa all’interno dell’itinerario museale di Santa Maria Nuova ed è liberamente fruibile tutti i giorni anche dal pubblico esterno.

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