Il 25 marzo visita guidata dedicata a Maria

Sabato 25 Marzo, in occasione dell’antica celebrazione del Capodanno fiorentino, alle ore 11.00 su prenotazione, è prevista una visita guidata speciale alla scoperta dei capolavori che raffigurano Maria all’interno del percorso museale e della Direzione Generale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova.

Fino al 1750, il calendario della città di Firenze iniziava con quasi tre mesi di ritardo… Come mai? Il giorno non era stato scelto casualmente, infatti la Chiesa cattolica festeggia il 25 Marzo come giorno dell'Annunciazione!

A partire dall’affresco del Pomarancio, che nel loggiato dell’Ospedale di Santa Maria Nuova rappresenta proprio quella scena, andremo insieme alla scoperta della vita e dell’iconografia della Madonna attraverso le opere d’arte del percorso museale, come l’imponente Incoronazione della Vergine di Dello Delli nell’atrio principale, fino alle sale della Direzione Generale, generalmente precluse al pubblico, che conservano magnifici capolavori come la Madonna col Bambino tra santi di Niccolò di Tommaso.

La prenotazione è obbligatoria tramite e-mail all'indirizzo info@fondazionesantamarianuova.it o telefonando al numero 055 6938688 (in orario 09.00 – 14.00). Non saranno accettate adesioni pervenute oltre le ore 14.00 di Venerdì 24 Marzo.

La partecipazione comporta una donazione libera.

Vi aspettiamo!

Proseguono le visite guidate al vecchio San Giovanni di Dio

Ripartono le visite guidate all’Ospedale vecchio di San Giovanni di Dio: saranno organizzate di mercoledì , a partire dalle ore 10.00 e su prenotazione
 
Da ormai un anno, la Fondazione Santa Maria Nuova Onlus si impegna nella valorizzazione dello storico ospedale di Borgo Ognissanti, le cui attività ospedaliere sono cessate all’inizio degli anni Ottanta per essere trasferite al “Nuovo Ospedale di San Giovanni di Dio” di Torregalli.
 
Insieme ripercorreremo la lunga storia del nosocomio fondato da Simone di Piero Vespucci nel 1382 e rimasto parzialmente sconosciuto fino all’arrivo dell’ordine religioso dei Fatebenefratelli, seguaci di San Giovanni di Dio. Ci soffermeremo sulle opere d’arte che decorano il famoso atrio monumentale e il chiostro; infine, scopriremo come ci si curava nell’antichità osservando alcuni antichi strumenti chirurgici.

Per prenotare è necessario scrivere all'indirizzo e-mail info@fondazionesantamarianuova.it o chiamare il numero 055 6938688 (in orario 09.00 – 14.00). La partecipazione comporta una donazione di €10 a partecipante.

Vi aspettiamo!

La maschera del medico della Peste

Caratterizzata da una tunica nera e un lunghissimo becco, la maschera più spaventosa del Carnevale è indubbiamente quella del medico della Peste.

Fin dal XIV secolo, i medici utilizzavano delle maschere protettive nel tentativo di curare i loro pazienti difendendosi dalle terribili epidemie che colpivano il territorio europeo. I nostri antenati, infatti, riteneva che le pestilenze fossero provocate da variegati fattori come gli umori e i miasmi che corrompevano il corpo tramite inalazione e contatto… oltre che agli influssi astrali e alle punizioni divine!

Nel corso dei secoli, questi rudimentali dispositivi medici si sono evoluti in quella maschera un po’ inquietante che vediamo spesso riprodotta durante il Carnevale o nelle rievocazioni storiche cittadine.

Nel 1619 l’abbigliamento completo venne sistematizzato nella sua interezza da Charles de Lorme, il medico di re Luigi XIII di Francia. Alla seconda metà del XVII secolo, risale anche la più famosa immagine del medico della Peste, tratta dal trattato Historiarum anatomicarum medicorum rariorum centuria di Thomas Bartholin.

Il dottore veste una tunica nera, lunga fino ai piedi, realizzata in tela cerata affinché risultasse idrorepellente. Era dotato di scarpe, guanti e di un cappello a tesa larga di pelle. Tuttavia, la componente più famosa ed affascinante di questo completo è indubbiamente la maschera che porta al viso, che doveva proteggere gli occhi, tramite delle lenti di vetro, e il naso dall’ingresso dei miasmi infetti.

Il lungo becco funzionava come un vero e proprio filtro, poiché era sia imbevuto di profumi sia riempito di fiori secchi, di solito rose e garofani, e di varie piante medicinali, come la lavanda e la menta. Inoltre, la dimensione costringeva al medico a mantenere una certa distanza dal paziente affetto dalla peste. Per questo motivo, nel caso in cui non fosse bastato il lungo naso come precauzione a difendere la loro stessa salute, i medici erano dotati anche di una bacchetta per scoprire il malato delle lenzuola e degli abiti e per toccarlo.

Nella cultura popolare, questa maschera è molto conosciuta e, forse a causa della sua origine legata alla malattia e alla morte, porta con sé un alone di fascino misterioso che in molti scelgono ancora oggi per festeggiare il Carnevale.

La Piscina probatica: un miracolo di guarigione dalla malattia

Nel 1888 a Gerusalemme, nei pressi della Chiesa di Sant’Anna, sono state ritrovate due grandi piscine con cinque portici decorati che dovrebbero costituire i resti della fantomatica Piscina probatica.
 
Risalente all’VIII secolo a.C., la piscina era utilizzata per lavare gli agnelli prima che venissero sacrificati al Tempio; è proprio a questo utilizzo che fa riferimento il misterioso aggettivo “probatica” che significa letteralmente “degli agnelli”.
 
Non solo, attorno a questo luogo si creò un alone di sacralità a causa di alcuni avvenimenti divini. Si raccontava che ogni tanto, all’improvviso, l’acqua si increspava per la benedizione di un angelo: a quel punto, la prima persona che si sarebbe immersa sarebbe stata guarita da ogni sua malattia. Per questo motivo, i portici della piscina erano sempre affollati da schiere di cittadini afflitti dai più disparati malanni, in attesa del momento giusto per tuffarvisi dentro. Inoltre si riteneva che non fosse un angelo a qualunque a scendere dal cielo, bensì che si trattasse di Raffaele, l’arcangelo della guarigione. Dunque, le venne dato anche un nuovo soprannome: la piscina di “betzaeta” o “bethesda”, ovvero “casa della Misericordia” in ebraico.


Nel Vangelo di Giovanni si racconta che un giorno Gesù passò di lì proprio durante la benedizione dell’Arcangelo e notò un uomo disteso a terra su un lettuccio che non tentava neanche di raggiungere la piscina. Conversando assieme, quest’ultimo gli raccontò di essere paralizzato e che, in tutti quegli anni di malattia, nessuno l’aveva mai aiutato ad avvicinarsi all’acqua miracolosa. Gesù decise, dunque, di compiere lui stesso il miracolo permettendogli di tornare a camminare.
 

Poiché il miracolo di Gesù alla piscina probatica è un episodio di guarigione fisica, molto probabilmente era considerato un tema molto adatto al contesto ospedaliero. Infatti, lo troviamo in vari ospedali storici appartenenti al patrimonio storico-artistico dell’Azienda USL Toscana Centro. Nella Chiesa di Sant’Egidio, fulcro religioso dell’Ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze, l’altare della Cappella Milanesi è decorato dalla tela La Probatica Piscina di Betsaida realizzata da Giovanni Battista Paggi nel 1592. Lo stesso tema iconografico si trova anche nell’atrio dell’Ospedale vecchio di San Giovanni di Dio in Borgo Ognissanti: infatti, la volta che sormonta la scenografica scalinata d’ingresso fu affrescata da Vincenzo Meucci e Rinaldo Botti nel 1735 circa.
Infine, anche a Prato è possibile trovare una rappresentazione della probatica piscina: tra il 1696 e il 1700, l’Ospedale Misericordia e Dolce commissionò ad Alessandro Gherardini la realizzazione di una pala d’altare che decorasse il Pellegrinaio maschile, ovvero la corsia ospedaliera.

Queste bellissime raffigurazioni sono ancora visibili nelle loro collocazioni originali e possono essere ammirate durante le visite guidate organizzate dalla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus.

Convegno “Terzo settore, protagonista del rilancio del paese”

Venerdì 24 Febbraio, presso l’Auditorium Folco Portinari (via Folco Portinari, 5r), a partire dalle ore 14.30 si terrà il convegno “Terzo settore, protagonista del rilancio del paese”.
 
L’evento verterà sulla riforma del Terzo settore e sulle sfide che gli si prospettano nel 2023, approfondendo i temi dell’accountability, della rendicontazione e della trasparenza nel rapporto con i donatori. Parteciperanno come relatori insigni rappresentanti del Terzo Settore, tra cui: Fondazione Santa Maria Nuova ONLUS, Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani (ACOSI), Fondazione CR Firenze e CESVOT.  
 
Dalle 18.30 sarà possibile visitare il percorso museale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova (Piazza Santa Maria Nuova, 1). Le visite guidate avranno una durata di 30 minuti e avverranno tramite turnazione di gruppi.
 
 
Di seguito, il programma dell’evento:
 
14.30 – Welcome coffee e saluti istituzionali da parte di Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione CR Firenze, Marco Mini, vice-presidente di Cesvot, e Luca Parenti, CEO di Harpalis.
 
15.30 – “La rendicontazione degli Enti del terzo settore: novità normative sulla raccolta fondi e Bilancio ETS” a cura di Elena Pignatelli, dottoressa commercialista esperta nel Terzo settore.
 
16.00 – “Raccolta fondi: come costruire un rapporto trasparente con i Donors” a cura di Fabrizio Bencini (Fondazione KON).
 
16.30 – “L’importanza della rendicontazione sociale e bilancio integrato come strumento di comunicazione e trasparenza. Rendicontare l’impatto ed il valore generato dagli Enti” a cura di Luciano Bertolini, dottore commercialista (partner Harpalis).
 
17.30 – Introduzione alla seconda parte dei lavori: interviene la Dott.ssa Chiara Bartolini, segretario operativo della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus.
 
17.45 – TAVOLA ROTONDA: spunti e riflessioni sul codice del Terzo settore. Confronto con gli enti: problematiche emergenti e possibili suggerimenti.
 
18.15  – Considerazioni conclusive.
 
18.30 – Aperitivo su prenotazione.
 
18.30 – Visite guidate al percorso museale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova su prenotazione.
 

Per maggiori informazioni e per effettuare l’iscrizione, scrivere all’indirizzo e-mail info@harpalis.it oppure telefonare al 331 4006677

Lo splendore della cura. Viaggio negli ospedali storici italiani

Martedì 7 Febbraio, dalle ore 17.00, si terrà la presentazione del libro “Lo splendore della cura. Viaggio negli ospedali storici d’Italia” presso la sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana in Piazza Duomo, 10.
 
Si tratta della prima pubblicazione curata dall’Associazione Culturale degli Ospedali Storici Italiani (ACOSI) e realizzata in occasione della Prima Giornata Nazionale degli Ospedali Storici Italiani. Il volume raccoglie le vicende plurisecolari di molti ospedali storici sparsi su tutto il territorio italiano, con l’obiettivo di portare alla luce un patrimonio storico-artistico ancora troppo sconosciuto nonostante il suo profondo radicamento nella storia delle città italiane.
 
Ben tre ospedali storici appartenenti al patrimonio dell’AUSL Toscana Centro sono stati trattati al suo interno: l’Ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze, l’ex Ospedale Misericordia e Dolce di Prato e l’Ospedale del Ceppo di Pistoia. Inoltre, il libro permette di scoprire anche le vicende di altri famosi nosocomi quali l’Ospedale Maggiore e Policlinico di Milano, l’Ospedale di Santo Spirito in Sassia a Roma, l’Ospedale di Santa Maria del Popolo degli Incurabili a Napoli e molti altri ancora.
 
Dopo i saluti del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il programma prevede gli interventi di Sara Funaro, assessora Educazione e Welfare, Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, Marco Giachetti, presidente di ACOSI, Paolo Galimberti in veste di curatore del volume, Cristina Acidini, presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, e Donatella Lippi, professoressa di Storia della Medicina presso l’Università degli studi di Firenze.
 

Per partecipare è prevista la prenotazione all’indirizzo e-mail info@fondazionesantamarianuova.it o telefonicamente allo 055 6938688 – 055 6938630 (in orario 09.00 – 14.00), indicando nominativo dei partecipanti ed un recapito telefonico.

Sarà possibile seguire la conferenza al seguente indirizzo web:
https://www343.regione.toscana.it/meeting/index.php?meetid=5441bcdc5a6e7e98
utilizzando esclusivamente GOOGLE CHROME con smartcard già inserita nella tastiera. La stanza sarà disponibile solo a partire da 10 minuti prima dell'orario di inizio previsto. Per eventuali esigenze di supporto scrivere mail a: servizio-videoconferenza@regione.toscana.it

Dante e Santa Maria Nuova

Giovedì 20 Aprile, dalle ore 18.00, si terrà la presentazione del libro “Dante e Santa Maria Nuova” presso la Libreria del Teatro Niccolini (via Ricasoli, 3, Firenze). 

Il volume, edito da Polistampa, raccoglie gli atti del ciclo di conferenze tenutosi tra ottobre e novembre 2021 in occasione del settecentenario della morte del sommo poeta, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Santa Maria Nuova Onlus e la Kent State University, Florence.

I rapporti d’amicizia tra la famiglia Alighieri e la famiglia Portinari sono una certezza, ma Dante ha mai frequentato Santa Maria Nuova prima di essere esiliato nel 1302? Il libro indaga i rapporti tra Dante Alighieri e i Portinari, in primo luogo la sua musa Beatrice, nel contesto dei primi anni di attività dell’ospedale di Santa Maria Nuova.
 
Dopo i saluti di Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, e di Fabrizio Ricciardelli, direttore della Kent State University, interverrà Riccardo Nencini, scrittore e politico. All'incontro saranno presenti anche Esther Diana, curatrice del volume, e l'editore Antonio Pagliai.

Al bookshop della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus è già disponibile: vieni a trovarci!

Aspetti terapeutici di tè, peperoncino e cacao

Giovedì 16 Febbraio, Giovedì 23 Febbraio e Giovedì 2 Marzo, presso la Sala Martino V dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, si terrà il ciclo di conferenze “Aspetti terapeutici di cacao, peperoncino e tè” a cura della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus.  
 
Gli incontri verteranno sulle proprietà nutraceutiche di questi tre alimenti, ricchi di qualità benefiche sia nutrienti sia farmaceutiche ed utili per incrementare la salute dell’organismo e per creare medicinali.
 
 
Di seguito, il programma dei tre appuntamenti:
 
GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO (16.30 – 17.30)
 
Apre il ciclo di conferenze la Dott.ssa Valentina Maggini, Centro di Ricerca e Innovazione in Fitoterapia e Medicina Integrata (CERFIT), AOU Careggi; segue l’intervento “Tea time: gusto, piacere, terapia” della relatrice Prof. Emanuela Masini, Professore Ordinario di Farmacologia f.r. Università degli Studi di Firenze e già Direttore della SODc di Tossicologia Medica, AOU Careggi.
 
Al conclusione dell’incontro, è prevista una degustazione di tè e tisane a cura di Mirco Della Vecchia, artigiano del cioccolato, e con la preziosa collaborazione degli studenti dell'Istituto I.P.S.S.E.O.A. Buontalenti di Firenze.
 
 
GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO (16.30 – 17.30)
 
Il Prof.  Pierangelo Geppetti, Prof. Ordinario di Farmacologia, Università degli Studi di Firenze, introduce l’intervento “La magia del peperoncino” del relatore Prof. Massimo Lopez, già Direttore della Divisione di Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, Roma, autore del volume “ VIP- Very Important Peperoncino” (2021).
 
Al termine, è prevista una degustazione di prodotti a base di peperoncino gentilmente offerti dall’Accademia Italiana del Peperoncino.
 
 
GIOVEDÌ 2 MARZO (17.00 – 18.00)
 
Il Prof. Fabio Firenzuoli, Fitoterapia clinica e Fitovigilanza, Università degli Studi Firenze, introduce l’intervento “Il cibo degli dei: principi nutritivi e proprietà del cacao” del relatore Prof. Gian Carlo Di Renzo, Professor alla Wayne State University Medical School, Detroit, autore de “Il grande libro del cioccolato: cacao e salute” (2022).
In seguito all’incontro, è prevista una degustazione di prodotti a base di cacao a cura di Mirco Della Vecchia, artigiano del cioccolato.
 
 
La partecipazione al ciclo di conferenze è gratuita e libera, fino ad esaurimento posti. Per effettuare la prenotazione è necessario inviare un’e-mail a info@fondazionesantamarianuova.it oppure telefonare allo 055 6938688 – 055 6938630 (in orario 09.00 – 14.00), indicando l’incontro al quale si vuole partecipare, il numero e il nominativo dei partecipanti ed un recapito telefonico.

Festa di San Giovanni di Dio e di Amerigo Vespucci

Mercoledì 8 Marzo e Giovedì 9 Marzo ritornano le visite guidate all’Ospedale vecchio di San Giovanni di Dio (Borgo Ognissanti, 20). I turni di visita si terranno alle ore 10.00 e alle ore 11.30 su prenotazione entrambi i giorni. Non è obbligatorio l’uso della mascherina FFP2.
 
Le date non sono state scelte casualmente: l’8 Marzo ricorrono la nascita e la morte di San Giovanni di Dio, il fondatore dei Fatebenefratelli, l’ordine che ha gestito l’ospedale fino al XVIII secolo. Eccezionalmente l’apertura è prevista anche il 9 Marzo per la ricorrenza del compleanno di Amerigo Vespucci: il famoso navigatore fiorentino, dal cui nome è stata intitolata l’America, era un discendente del fondatore dell’ospedale ed nato negli edifici adiacenti allo stesso.
 
Inoltre, per la prima volta scopriremo gli affreschi del chiostro, che non erano ancora stati resi visitabili al pubblico dalla ripresa delle iniziative al San Giovanni di Dio. Un’occasione da non perdere!
 
Per partecipare è richiesta una donazione di  €10 a partecipante ed è obbligatoria la prenotazione all’indirizzo e-mail info@fondazionesantamarianuova.it oppure telefonicamente allo 055 6938688 – 055 6938630 (in orario 09.00 – 14.00), specificando il turno di preferenza, il numero e il nominativo dei partecipanti ed un recapito telefonico.

Medici, fascismo e leggi razziali a Firenze

In occasione della Giornata della Memoria, Venerdì 27 Gennaio (ore 17.00) si terrà la conferenza “Medici, fascismo e leggi razziali a Firenze: espulsioni, emigrazioni ed epurazioni” a cura della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, presso la Sala Martino V dell’ospedale di Santa Maria Nuova (Piazza Santa Maria Nuova, 1). 

L’incontro si pone l’obiettivo di raccontare le modalità e le conseguenze della persecuzione razziale nel settore medico italiano negli anni del fascismo, raccontando le storie di medici ebrei espulsi dagli ospedali fiorentini e allontanati dalla professione. 

Il programma della conferenza prevede i saluti di Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, che presenterà le attività della Fondazione e l’argomento. Seguirà l’interventoI medici di Santa Maria Nuova che subirono la persecuzionedi Lucrezia Nuti, impegnata nel Dottorato di ricerca in Studi storici presso le Università di Firenze e di Siena e autrice del libro “Medici e fascismo: espulsioni politiche e razziali ed epurazioni a confronto”. L’evento terminerà con un dibattito aperto a tutti i partecipanti e con le conclusioni del presidente Landini.

La partecipazione è libera, previa prenotazione all’indirizzo e-mail info@fondazionesantamarianuova.it oppure allo 055 6938688 indicando nominativo e numero dei partecipanti e un recapito telefonico.

Ricordiamo che per accedere alla struttura ospedaliera, è ancora obbligatorio indossare la mascherina FFP2.

La Fondazione Santa Maria Nuova sostiene i GIROT

Fin dalla loro creazione nel 2020, la Fondazione Santa Maria Nuova Onlus ha sostenuto con variegate iniziative la sempre più importante attività dei Gruppi di Intervento Rapido Ospedale-Territorio (GIROT).
 
GIROT sono équipe mobili di pronto intervento, nate per volontà dell’Azienda USL Toscana Centro con l’avvento della pandemia da Covid19, per assistere i pazienti over 65 cronici e fragili direttamente nelle RSA allo scopo di alleggerire la pressione su ospedali e ambulatori.
 
Le unità GIROT sono composte da personale medico multi-professionale ed infermieristico incaricato di prescrivere la terapia più adeguata al paziente e, se necessario, eseguire immediatamente ecografia ed elettrocardiogramma.  
 
Grazie alle numerose e generose donazioni ricevute per contrastare l’emergenza sanitaria da Covid19, a partire dal 2020 la Fondazione Santa Maria Nuova ha supportato questo innovativo progetto fornendo ai GIROT ben 5 elettrocardiografi portatili, 5 ecografi portatili, 5 stampanti portatili e un’agenza multi-operatore
 
E il sostegno della Fondazione prosegue ancora oggi, a seguito dell’espansione del progetto: inizialmente organizzati sulla città metropolitana di Firenze, oggi i gruppi di intervento lavorano anche su Prato e su Pistoia con intervento a domicilio.
 
A dicembre 2022, grazie ad una generosa donazione di Fondazione CR Firenze, la Fondazione Santa Maria Nuova è stata in grado di fornire alle squadre mobili 3 Ecografi Tablet Piloter e 2 sonde ecografiche provviste di tablet
 
A gennaio 2023, invece, è previsto il convegnoLa continuità tra Ospedale e Territorio: nuove prospettive  dedicato anche a questo servizio, promosso tra gli altri dalla Fondazione Santa Maria Nuova.

Continuità tra ospedale e territorio: un convegno sulle nuove prospettive

Venerdì 20 e Sabato 21 Gennaio, presso l’Auditorium Folco Portinari (via Folco Portinari, 5), si terrà il convegno “La continuità tra ospedale e territorio: nuove prospettive”, promosso tra gli altri dalla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus. Gli incontri verteranno sul tema della continuità di cure per i pazienti anziani complessi all’insegna di un potenziamento del rapporto tra strutture ospedaliere e territorio.
 
Al termine della seconda giornata, sarà possibile partecipare ad una visita guidata al percorso museale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova (Piazza Santa Maria Nuova, 1).
 
Di seguito, il programma delle due giornate:

 
VENERDì 20 GENNAIO
 
08.15 – 09.00  Registrazione partecipanti e saluti istituzionali 
 
09.00 Lettura inaugurale di “La ricerca scientifica sui valori biologici dell’invecchiamento: nuove prospettive” a cura del Dr. Luigi Ferrucci
 
09.30 SESSIONE I – “Ospedale-Territorio: nuove sfide”: i relatori invitati tratteranno l’esperienza dell’Hospital at Home di Barcellona e quella dei GIROT in epoca COVID.
 
11.00 Coffee Break
 
11.30 SESSIONE II – “La presa in carico del ‘paziente complesso’ sul territorio”: i relatori invitati tratteranno le case di comunità, l’importanza della terapia farmacologica e l’MMG.
 
13.00 Colazione di lavoro
 
14.15  SESSIONE III – “La tecnologia in epoca GIROT”: i relatori invitati tratteranno le nuove tecnologie per la telemedicina, la necessità di sistemi integrati ed accessibili per le cartelle elettroniche e il ruolo della sanità digitale per i pazienti fragili.
 
15.45  Coffee Break
 
16.15 SESSIONE IV – “Integrazione interprofessionale sul territorio”: i relatori invitati tratteranno il ruolo dell’infermiere di famiglia, del fisioterapista di comunità e dell’assistente sociale tra ospedale e territorio.
 
 
SABATO 21 GENNAIO
 
09.00  SESSIONE V – “Le COT come punto nodale per l’organizzazione dei servizi”: i relatori invitati tratteranno il tema delle RSA in rete integrate, la presa in carico dei pazienti con demenza, l’hospice e le cure palliative.
 
10.30 Coffee Break
 
11.30 SESSIONE VI – “Innovazioni”: i relatori invitati tratteranno le COT in prospettiva di una migliore integrazione sul territorio, il modella della Cittadella di Montedomini e il modello di lavoro integrato tra Geriatria e Medicina Interna.
 
12.15 – 13.15  Tavola rotonda: “La politica al servizio di un nuovo umanesimo per governare il cosiddetto ‘Silver Tsunami’, riflessioni sul valore della Qualità della Vita”.


La partecipazione alla conferenza è gratuita e riservata a 90 partecipanti: è rivolto a medici, infermieri (fino a 20), fisioterapisti (fino a 10) e assistenti sociali (fino a 5). Per effettuare l’iscrizione è necessario compilare la scheda di iscrizione, da inviare all’indirizzo e-mail eventi@mjeventi.eu o tramite fax 055 5059360.

Anche l’adesione alla visita guidata è possibile tramite la scheda di iscrizione e avverrà tramite suddivisione in gruppi.

Arrivano i saldi al Bookshop!

La Fondazione Santa Maria Nuova svuota gli scaffali del Bookshop (situato all'ingresso dell'Ospedale di Santa Maria Nuova) con un’occasione dedicata ai lettori appassionati di arte e di storia della medicina e della sanità.

Fino alla fine di gennaio, con una donazione minima di €10 sarà possibile scegliere un volume omaggio tra le decine di pubblicazioni disponibili. La maggior parte dei volumi viene proposta al 50% del suo valore, e per i volumi più preziosi si arriva addirittura al 70%!

Si tratta di un’occasione unica per rifornire la propria biblioteca e fare un regalo dal significato davvero speciale, contribuendo a sostenere la Fondazione Santa Maria Nuova Onlus nelle sue attività.

Vieni a trovarci!

Ripartono le visite guidate ai nostri ospedali storici

Ripartono le visite guidate al percorso museale dell'Ospedale di Santa Maria Nuova e all’Ospedale vecchio di San Giovanni di Dio in Borgognissanti!

Al Santa Maria Nuova, le visite si svolgeranno dal lunedì al venerdì, con orario da concordare, e il sabato mattina. 
 
Per quanto riguarda il San Giovanni di Dio, le visite saranno organizzate di mercoledì in orario mattutino.
 
Per prenotare è necessario scrivere all'indirizzo e-mail info@fondazionesantamarianuova.it o chiamare il numero 055 6938688 (in orario 09.00 – 14.00). La partecipazione comporta una donazione di €10 a partecipante.

Inoltre, per accedere ai presidi ospedalieri è obbligatorio indossare la mascherina FFP2.

Vi aspettiamo!

Ecografici e sonde donate ai Girot

Mercoledì 21 Dicembre, presso la Sala Bufalini dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, sono stati consegnati ai Gruppi di Intervento Rapido Ospedale-Territorio (GIROT) 3 Ecografi Tablet Piloter e 2 sonde ecografiche provviste di tablet, grazie alla donazione di Fondazione CR Firenze in collaborazione con Fondazione Santa Maria Nuova Onlus.

I GIROT sono delle equipe mobili, composte da personale medico multi-professionale ed infermieristico, pronte ad intervenire direttamente sul territorio a favore dei malati over 65. Le nuove apparecchiature hanno l’obiettivo di rendere più efficienti gli interventi a domicilio, limitando così gli accessi agli ospedali e agli ambulatori per alleggerirne la pressione.
 
Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus e Direttore del Dipartimento di Specialistiche Mediche, ha sottolineato così l’importanza della donazione: “Questi strumenti permetteranno agli internisti, ai medici d’urgenza e agli infermieri, che fanno parte dei Girot, di garantire un servizio sempre migliore. Tra il giugno 2021 e il giugno 2022 i Girot hanno curato 3.300 persone anziane a Firenze: di queste 1700 sono state prese in carico al Dipartimento d'Emergenza e Accettazione evitando il 30-40% dei ricoveri tra gli over 65”.

Un caloroso ringraziamento alla Fondazione CR Firenze per il suo prezioso supporto all’iniziativa!

Il Caos e la Stella

Seminario di studi "Il caos e la stella – Disagio e creatività" presso l'Accademia “La Colombaria” in
Via Sant'Egidio, 23. Appuntamento giovedì 24 novembre alle ore 15.30.

Saluti
Sandro Rogari (Presidente Accademia “La Colombaria”)
Presiede e coordina
Giancarlo Landini (Presidente Fondazione Santa Maria Nuova Nonlus)
Interventi
Diana Toccafondi, Fondi librari e raccolte archivistiche nelle istituzioni sanitarie toscane
Esther Diana, Le raccolte dei laboratori artistici dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino: problemi di tutela e valorizzazione
Silvia di Volo e Paolo Maria Rossi Prodi, La Tinaia memoria del futuro
Antonio Natali, Creatività e disagio psichico

Il seminario sarà trasmesso anche in video. Link zoom
ID riunione: 853 2070 7415

In occasione del seminario, nella sede dell’Accademia, sarà inaugurata la mostra di manufatti artistici provenienti dall’Ex Ospedale Psichiatrico di Montelupo Fiorentino e dal Centro di Attività Espressive “La Tinaia” di San Salvi. La mostra rimarrà aperta fino al 27 gennaio 2023.

Cosma e Damiano, due santi chirurghi

Nell’atrio dell’ospedale di Santa Maria Nuova, alla destra della riproduzione dell’affresco del Bicci di Lorenzo,  è possibile ammirare un bellissimo bassorilievo in marmo che ritrae i Santissimi Cosma e Damiano. L’opera decora la porta d’ingresso del Dipartimento del Farmaco, che nell’antichità era l’entrata al reparto maschile per gli infermi particolari.

Secondo la religione cristiana, i due fratelli di origine araba svolgevano pratiche mediche senza chiedere a in cambio, poiché si ispiravano alle parole di Esculapio: «darete delle cure gratuitamente, se c’è da soccorrere un povero o uno straniero, perché dove c’è l’amore degli uomini c’è l’amore dell’arte». Proprio per questo motivo vennero soprannominati anargyroi, ovvero “senza argento” e, grazie a questi atti caritatevoli, in breve tempo riuscirono a convertire moltissime persone.

Il loro miracolo più celebre consistette nell’esecuzione del primo trapianto d’arto della storia. Questo episodio è spesso raffigurato in arte ed è facilmente riconoscibile perché, per salvare un paziente caucasico gravemente ferito, i due santi medici gli sostituirono una gamba con quella di un uomo etiope.


Cosma e Damiano sono annoverati tra i primi martiri cristiani e il loro martirio è stato definito come uno dei più violenti: poiché si erano rifiutati di venerare gli idoli subirono diverse torture, tra le quali la lapidazione, la crocefissione, la messa al rogo e la flagellazione, ma nessuna di queste sortì alcun effetto!  Vennero allora  gettati in mare con un masso legato al collo, ma pure questo gesto fu vano, poiché giunsero degli angeli in volo a salvarli. Infine, vennero decapitati.

I due fratelli vennero sepolti insieme nei pressi di Antiochia, anche se Damiano riteneva di non meritarsi di giacere accanto al fratello giacché, in passato, aveva accettato tre uova di gallina da una contadina che aveva guarito. Si racconta infatti che un cammello, la cui zampa era stata curata dai due fratelli, giunse al loro sepolcro e sentenziò, con voce umana, che dovevano essere sepolti vicino, anche se Damiano aveva accettato il dono.

Oggi Cosma e Damiano sono conosciuti come i più famosi santi taumaturghi e, infatti, sono i protettori dei medici, dei farmacisti e dei barbieri, che nel Medioevo praticavano la medicina minore. Data l’etimologia del loro cognome, la famiglia de’ Medici li scelse come santi patroni della loro stirpe e per questo appaiono in moltissimi opere d’arte da loro commissionate nel corso dei secoli.

Nel tondo presente nell’Ospedale di Santa Maria Nuova, i santi sono rappresentati a mezzo busto con le palme del martirio: Cosma è riconoscibile perché tiene in mano un libro, probabilmente un erbario, mentre Damiano ha nella mano destra una pinza e nella mano sinistra un vaso dei medicinali.

Giornate Mediche 2022: una conferenza sulla storia della psichiatria a Firenze

Sabato 3 Dicembre si terrà la conferenza dedicata all’evoluzione della psichiatria a Firenze. presso l’Accademia “La Colombaria” (via Sant’Egidio, 23). L’evento rientra nella XIII edizione delle Giornate Mediche, promossa dalla Società Medica di Santa Maria Nuova insieme alla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus.

Successivamente all’evento, sarà possibile partecipare ad una visita guidata gratuita al percorso museale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova (Piazza Santa Maria Nuova, 1).

Di seguito, il programma della mattinata:

Viaggio nella psichiatra fiorentina: dai padri fondatori ai giorni nostri 
9.00 – presenteranno l’incontro Paolo Rossi Prodi, direttore UFMA – Unità Funzionale Multiprofessionale Adulti zona Firenze, Giancarlo Landini, direttore del Dipartimento di Specialistiche Mediche e presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, e Massimo Milli, direttore  di Struttura Complessa Cardiologia Firenze 1  e presidente della Società Medica Santa Maria Nuova

9.20 – “Vincenzo Chiarugi e la nascita della Psichiatria” a cura di Donatella Lippi, prof.ssa di Storia della Medicina presso l’Università degli studi di Firenze

La riforma della psichiatria con la legge Basaglia: personalità fiorentine di riferimento
9.50 –  “Prof. Arnaldo Ballerini e la fenomenologia” tenuto da Andrea Ballerini, dirigente medico presso la Clinica Psichiatria del Dipartimento di Psichiatria e Scienze Neurologiche AOU Careggi

10.20 – “Prof.ssa Graziella Magherini e la sindrome di Stendhal” a cura di Graziella Magherini, ex primario per i Servizi di salute mentale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova e presidentessa dell'International Association for Art and Psychology, e Enza Quattrocchi, ex direttrice del Dipartimento Salute Mentale dell’ex Azienda USL 11 di Empoli e membro del comitato esecutivo del Centro Psicoanalitico di Firenze “Giovanni Hautmann”

Yes We did it!
10.50 – “I servizi di salute mentale a Firenze: luoghi di realizzazione e innovazione per la Psichiatria di Comunità” tenuto da Debora Meloni, coordinatrice medico del SPDC – Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’Ospedale di Santa Maria Nuova

11.20 – “Il nuovo SPDC dell’Ospedale di Santa Maria Nuova: dalla rianimazione alla riabilitazione” a cura di Margherita Musso, coordinatrice infermieristica del reparto SPDC 

12.00 – visita guidata al percorso museale dell'Ospedale di Santa Maria Nuova a cura della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus.

La conferenza è riservata a 95 partecipanti e la visita guidata sarà suddivisa a gruppi. Per partecipare ad entrambe le iniziative è necessaria la prenotazione, tramite indirizzo e-mail info@fondazionesantamarianuova.it oppure telefonicamente (055 6938688).

La Dyasena, un antico eluttuario a base di piante

La Dyasena era un antico medicinale a base di piante molto famoso e diffuso nelle spezierie fiorentine.

Si trattava di un lattovaro o eluttuario, ovvero un preparato farmaceutico a base di principî attivi, polveri ed estratti vegetali impastati insieme a dolcificanti naturali, come miele o sciroppi, per nasconderne il sapore sgradevole. Questo medicinale, conosciuto come "dyasena frescha", veniva somministrato con funzione lassativa e, infatti, gli ingredienti principali erano le foglie di senna, grappoli di fiori gialli e le prugne.

Tuttavia, all’interno del Ricettario fiorentino, un libro del 1498 contenente le istruzioni sulla preparazione dei medicinali, sono riportate molteplici variazioni della ricetta ed è possibile trovarne una esclusivamente prodotta nella spezieria dell’Ospedale di Santa Maria Nuova. Ecco qui di seguito il testo! Noterete, però, che vi erano aggiunti due ingredienti molto particolari… 

“Recipe foglie di sena on. [oncia] iii. Questo lactovaro è magistrale et usasi in Sancta Maria Nuova. Cennamo, gerofani, folio di gerofani, cardamomo, galingha, mace, legno aloe, pepe lungho, gengiovo, croco, noce moschada, seta arsa, nocciuole arrostite, ana dr. [dramma, antica unità di misura fiorentina del peso] iiii; fiore di borrana, fiore di calamento, fiore di ramerino, anici, lapis armeno, lapislazuli, ana dr. ii; zucchero biancho quanto basta, cioè lib. [libbra] ii on. viii, et serva.”

In linea generale era un medicinale che poteva funzionare, perchè sappiamo che alcune di queste piante sono davvero efficaci, ma l’aggiunta di pietre preziose come il lapis armeno (meglio conosciuto come azzurrite) e il lapislazzuli, rendono questo preparato oggigiorno inefficace e nocivo. 

Non sappiamo con precisione in quale anno sia nata la Dyasena, ma la presenza della “sena” nella spezieria del Santa Maria Nuova testimoniata da un inventario del 1376, ci fa presupporre che probabilmente la ricetta fosse già in fase di sperimentazione.

Il cordiale, un inaspettato pasto ospedaliero

Nel Rinascimento, per aiutare i malati a combattere il freddo e la stanchezza, veniva loro servito il cordiale.
 
Il termine ci fa pensare immediatamente al famoso liquore di origine francese, a base di erbe e frutti, apprezzato come digestivo e molto diffuso tra le truppe della Seconda Guerra Mondiale come bevanda rinvigorente. 

Effettivamente, il cordiale ha una storia molto antica. Alcuni ricettari italiani, risalenti al XV secolo, ci rivelano che, con questo nome, veniva indicato un brodo cucinato nelle spezierie degli ospedali. Ritenevano che potesse essere un pasto sostanzioso utile al miglioramento della salute e dello spirito dei pazienti ricoverati in corsia: in particolare, si credeva che riuscisse a curare i malanni che riguardavano il cuore; proprio per questo la parola “cordiale” deriva dal latino “cor, cordis” che significa cuore.

Sappiamo che questo pasto terapeutico era servito anche all’Ospedale di Santa Maria Nuova. Nel 1764 il Nuovo Regolamento dei medicinali semplici e composti cita l’esistenza del libro di spezieria, sul quale i medici dovevano scrivere i regimi alimentari giornalieri adeguati alle singole esigenze dei pazienti. Qui scopriamo che ai malati più gravi veniva prescritto non solo il vitto consueto (consistente in semolino, carne di vitella, pane e vino), ma anche una porzione di cordiale. Al Santa Maria Nuova era considerato un rimedio confortante e rinvigorente, che veniva preparato con tuorli d’uova sbattuti e agro di limone.

Vi proponiamo una variante della ricetta che si può facilmente realizzare a casa.

RICETTA

350 mg di brodo di pollo
1 uovo
1 limone
vino rosso
3 foglie di salvia
formaggio a piacere 
sale

Per prima cosa, preparare il brodo di pollo e lasciarlo cuocere per almeno un paio d’ore. Una volta pronto, travasare circa 350 ml di brodo in un pentolino per farlo aromatizzare insieme a tre foglie di salvia. Intanto, sbattere l’uovo insieme al succo di mezzo limone, ad un cucchiaio di formaggio grattugiato, a un pizzico di sale ed a uno o due cucchiai di vino rosso. Una volta aromatizzato il brodo e sbattuto l’uovo, uniteli insieme in una terrina e mescolateli bene. Potete servire questa inconsueta minestra in una tazza da consommé ed accompagnarla con crostini e foglie di salvia. 

Buon appetito!